Lia Celi è nata a Parma, e dopo anni trascorsi a Pordenone e Rimini, è approdata a Bologna, dove vive e lavora. Autrice di satira, per sei anni ha fatto parte della redazione di Cuore. Ha scritto anche per Smemoranda, Avvenimenti, Sandokan, Insieme, Gulliver e Specchio della Stampa. E' stata uno degli autori del programma satirico di Raidue Pippo Chennedy Show e ha collaborato alle trasmissioni radiofoniche di RadioRai La Barcaccia e Consigli per gli acquisti.
Suoi testi sono stati utilizzati per spettacoli teatrali. Ha finora pubblicato con Guaraldi, Comix Edizioni, Sperling & Kupfer, E.Elle, Adn-Kronos, Disney Books. E' una delle firme storiche di Clarence. Chi ancora non la conoscesse, dia un'occhiata a Paginatré.
Lia, Clarence ha compiuto quattro anni di vita. E' d'uopo che tu rilasci una dichiarazione ufficiale.
Ah! Non so se sono in grado di rilasciare una dichiarazione ufficiale. Navigo pochissimo, quasi per caso, e la maggior parte delle volte solo su Clarence. In realtà, penso che Clarence sia davvero troppo per questa massa di somari che popolano la rete, tutti in fila a cercare donnine nude.
Su quello, a dir la verità, siamo attrezzati bene anche noi.
Vedo, vedo. Le nuove manager provocanti, nudi e nude in vacanza. Giratela come volete, ma alla fine... Prima o poi vi tiro le orecchie.
Come hai vissuto, quattro anni fa, il passaggio dalle pagine di Cuore ai pixel di Clarence?
Quando sono uscita da Cuore mi sono sentita come un giornalista ebreo in Italia nel '38. Il mio giornale non c'era più e io non sapevo come e dove esprimermi. Senza la possibilità di scrivere il mio pezzo settimanale, stavo per entrare in crisi d'astinenza. Poi sono arrivati Clarence e Paginatré e ho ricominciato a esprimermi di nuovo grazie a loro. Scrivere per Clarence fa bene alla mia salute mentale.
Domandina difficile: che cosa ne sarà di Clarence negi prossimi anni? Farà la fine di tutti gli altri giornali di Satira, che dopo un periodo di successo sono andati incontro a un crollo totale?
Secondo un'antica leggenda esiste un popolo di geni che si reincarna continuamente sotto forme diverse di intelligenza: nell'antichità classica c'era Aristotele e il suo Peripato, negli anni trenta la Scuola di Francoforte, nel 1991 è toccato a Cuore e nel 1996 a Clarence. Se Aristotele fosse vissuto nel nostro secolo, non avrebbe scritto la Metafisica, ma avrebbe lavorato a Clarence. Anche se Clarence dovesse finire, i suoi redattori creerebbero subito un altro strumento per combattere contro il male. Ecco qual'è il nostro fine: combattere il male con il sorriso sulle labbra. E' la storia che ce lo impone...
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