Proprio mentre un bel po' di cose cominciavano a quadrare si accorse che il Potter si era addormentato. Forse era la versione americana del Potter (quella per dummies col titolo diverso per evitare pratiche non cristiane). Doveva sbrigarsi, era la Vigilia ed era rimasto senza sigarette. Elaborando e passaggiando in modalità provvisoria cercava il vero punto della questione. Ok, era stato trashato. Possibile che non vi fosse traccia di lui? Bisognava indagareah già l'indagatore era lui. E nemmeno esisteva. Forse era morto. Forse a Clarence City non avevano molta esperienza con la morte digitale e non sapevano come trattare queste questioni senza accorgersene cominciò a gridare, "Sono morto! MORTO! e non mi sono accorto del trapasso!". "Impossibile", borbottò un figuro un po' sfigato, "per tutti la morte ha uno sguardo, lo ha detto Pavese". Era il portinaio della casa d'angolo. E non lo aveva ancora spernacchiato. Anzi, lo invitò per un tè turbo tape (64). Momo raccontò dello sporco affare delle Tossiche Officine di Pottersville e per un attimo gli occhi del portinaio si illuminarono pensando ad una eventuale fissione del .org . Prima di congedarlo il portinaio gli regalò un manualetto con le regole di arrotondamento dell'euro e un mouse pad magico avvisandolo: "Facendo le mosse giuste questo tappetino si rivelerà estremamente utile". Poi si accorse dell'orario, e scappò via di corsa (spernacchiò? ). Momo corse alla sua consòl, appoggiò il mouse sul tappetino e cominciò a chiedersi quali fossero le mosse giuste Fece un paio di giri ma tutto quello che ricavò furono nell'ordine una jpg della Santissima Arcuri, una statistica di Pilo e l'ennesima battuta sui Talebani. Scoraggiato cadde in un sonno profondo.
CONTINUA...
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