Non è chiaro se l'area dei trentacinquenni, che si trova a Clarence City fra il Centro Storico e Pottersville (per la precisione fra Adenoid Hynkel Strasse, via Sandro Pertini e il Monty Pythons Drive fino al Ponte Frank Capra), si sia creata casualmente o se vi sia all'origine un fenomeno empatico, una migrazione di individui che si sono accasati l'uno accanto all'altro attirandosi perchè simili nei gusti e nelle abitudini, ma prima di tutto per motivi anagrafici. Sappiamo che questa zona della città non gode di un particolare prestigio, pur senza essere malfamata. In fin dei conti, il trentacinquenne è di solito una brava persona che non fa male a nessuno, anzi, che non fa e basta. E' il suo essere di frontiera, una grigia frontiera, che forse lo ha spinto a ripopolare questa striscia di terra a cavallo fra due quartieri così diversi. Infatti, il trentacinquenne non riesce a staccarsi da abitudini adolescenziali ormai rinsecchite e contemporaneamente ha già tutta la loffiaggine dell'uomo maturo. Questa contraddizione lo rende affascinante e orrido nello stesso tempo (ma noi propendiamo per l'orrido). Attraversando il quartiere a sera inoltrata, specie nei fine settimana, si possono cogliere tracce di toga-party con musica da tardoni. Avvicinandosi ai vetri delle case si coglieranno immagini di maturi giuggioloni che si sganasciano ballando "Ramaya" vestiti da Blues Brothers (cosa che ormai fanno regolarmente anche a Domenica In, per cui citare il sommo film di Landis dovrebbe ormai essere vietato dall'Unesco) e si sfigurano con l'ennesima tequila bum-bum. Questa comunità è tutt'ora sotto osservazione da parte dei ricercatori dell'Unità Sanitaria Virtuale di Clarence City, gli stessi che si occupano della Sindrome della Trasformazione in E-mail che, come sappiamo, colpisce soprattutto gli utenti della rete fra i 30 e i 40 anni. è bene in questo caso specificare: essere trentacinquenni non è una patologia e sarebbe offensivo discriminare chi ne presenta le caratteristiche. Tutto quello che sappiamo è che, rispetto alla sindrome di cui sopra, coincide con i modelli di comportamento tipici di chi è stato appena colpito e questo ci consente di affermare, perlomeno, che il 35enne è un soggetto a forte rischio.
Discorso a parta va fatto per due concittadini, Alex e Lalaura, oggetti di uno studio intensivo, in quanto in loro sono evidenti caratteristiche talmente trentacinquenni da rendere stupefacente il fatto che ancora non si sono trasformati in e-mail.
SEI UN NEO-TRENTACINQUENNE?
Essere 35enne è un fatto essenzialmente cultural-antropologico e si può esserlo anche non possedendo quell'età. Scopri se fai parte di questo gruppo etnico confrontandoti con la scheda qui sotto, dove trovi descritti alcuni tratti tipici di questa figura dei nostri tempi.
Attendi impaziente l'uscita del nuovo film di Moretti.
Il tuo scaffale dei libri non cresce significativamente da almeno dieci anni.
Se sei una donna, pensi sempre più spesso che è ora di dare ai tuoi capelli un taglio più pratico e veloce da gestire.
Se sei un uomo, la capigliatura a chiazze ti spinge ad abbracciare la moda del momento, quella della rasatura a zero, detta "taglio chemio".
Tutto quello che viene trasmesso da Canal Jimmy fa parte dei miti adolescenziali-giovanili dei tuoi amici più ganzi.
Lo scorso compleanno tutti gli amici ti hanno regalato l'ultimo CD di Sting (ora ne hai 16 copie).
Nelle uscite assieme alla vecchia compagnia, è ormai un ricorrere di nostalgiche rievocazioni. In una serata media, i soggetti e le maggiori percentuali di probabilità di citazioni dovrebbero essere:
100%: Allegro Chirurgo, TV dei Ragazzi, Carosello; 94%: U.F.O, Belfagor, il Tuca Tuca; 91%: la finale dei Mondiali dell'82, quant'è peggiorato l'ambiente e il traffico in citta'; 85%: Alan Ford, la moda anni '70, le palline clic-clac; 78%: vacanze in Irlanda, il rapporto con la religione cattolica.