L'irsuto Wilmer e la sensuale Miranda Antonelli sono da quasi trent'anni una delle coppie più invidiate della città. Lui per essere riuscito ad accalappiarsi la ragazza più corteggiata all'inizio degli anni '70, lei per essere riuscita a trovare qualcosa di irresistibile nel rude Masotti. I due ragazzini, nel dopoguerra, sono vicini di casa e spesso nel cortile degli Antonelli finiscono gli effetti degli esperimenti scentifici del precoce Wilmer: razzi artigianali, modellini volanti di ogni tipo, cocci di alambicchi, ingranaggi, gatti bruciacchiati. Miranda, come tutta risposta, organizza con le amichette cori di denigrazione dedicati a Wilmer, il quale, comunque, chiuso nel suo garage a trafficare, non pare raccogliere le provocazioni. Le famiglie poi traslocano e i due si perdono di vista fino ai tempi del liceo, durante il quale Wilmer non può fare a meno di notare la prorompente bellezza della sua ex-vicina. Troppo chiuso e insicuro per provarci anche solo alla lontana, il giovane Masotti pare l'unico ragazzo dell'istituo a non corteggiare Miranda, che se ne accorge e non sopporta la cosa. Assieme alle amiche comincia a tormentare Wilmer, che per contro arrossisce e fugge quando le vede apparire da lontano. Esasperata, Miranda intima a Wilmer di farle da cavaliere alla festa di fine liceo, prevedendo una serata di vendetta. Ma le cose vanno secondo un differente destino. Al momento del ballo, Wilmer Masotti, noto a tutti come goffo e sovrappeso musone, si rivela un ballerino coi fiocchi. Sambe, bossa-nova, valzer, shakes, e infine il Tuca-tuca: Miranda è cotta di Wilmer, Wilmer ha occhi solo per Miranda: da quel giugno dei 1969 i due non si lasciano più e non si perdono un serata di ballo nel raggio di 200 chilometri. Si sposano nel 1975 e nel 1980 producono Marzia, la loro unica e bellissima figlia. Nell'immagine: Miranda e Wilmer al loro matrimonio, in uno schizzo di un amico pittore.
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