I Senior Citizens di Clarence City contemplano inteneriti i loro nipotini, i ragazzi degli SMS. Sospirano, seduti sulle panchine di Piazza Clarence, pensano a quando, solo pochi anni prima, erano loro a rappresentare la nuova generazione della Comunicazione, "E' incredibile" ci dice il cittadino xy@clarence.com, mostrandoci sul bavero la spilla della sua prima, gloriosa BBS, "sembra ieri quando noi ragazzi del '94 ci trovavamo a spedirci i messaggi di notte con Remote Access. Ci sentivamo degli eroi rivoluzionari e forse un po' lo eravamo. I professori non ci vedevano di buon occhio e più di una volta ci hanno sequestrato i caratteri ANSI che tenevamo nei nostri pc a miccette. Ricordo mio padre che mi prediceva ogni tipo di sventura, se fossi uscito dalla retta via dei Media Tradizionali. Ed oggi, li guardi: la nuova, libera generazione dei messaggini...." Con un gesto delicato della mano sembra quasi benedire il gruppo di adolescenti che staziona davanti al Bar delle Poste. Ci avviciniamo dunque a questi nuovi fenomeni. Sono ragazzi come se ne vedono tanti, con i loro abbigliamenti codificati e le loro ritualita' puberali. Non fosse per le loro teste inclinate di 90° in senso antiorario, non noteresti alcuna differenza fra loro e i giovanotti del mondo reale. Ma le loro emozioni sono più che mai palesi, grazie alla grafica delgi Emoticons che si alternano veloci sugli schermetti che hanno al posto del viso. Hanno un'aria pulita, quasi innocente, sono molto diversi dai loro fratelli maggiori, quelli della generazione perduta dal wap. Sulle prime ci impattiamo con il loro slang tribale, le loro comunicazioni contratte quasi per affiliati. "Ma non ci vogliamo isolare dal mondo" afferma nomedifantasia@clarence.com, una faccina simpatica con lentiggini lampeggianti e codini biondi. A dire la verità lei mi ha detto "nx c vglm iso dal wrld", ma grazie ai ragazzi della mia troupe, tutti attorno ai vent'anni, posso favorire di una traduzione simultanea. "A noi piace comunicare, comunicare con tutti, con entusiasmo. Abbiamo le nostre opinioni, e quando non le abbiamo le scarichiamo da qualche portale che ha questo servizio. Del resto ogni generazione si distingue da quella precedente per un cambio nei gusti e nei modi di vivere assieme le esperienze della crescita. A noi piace trovarci in luoghi dove c'è tanto segnale, minimo tre tacchette. Ci piace la musica, andare a ballare le suonerie più di grido..." "Ma vi accusano di essere tutti omologati, di andare in giro come se aveste un logo sulla faccia." "E che male c'è?" S'infervora diciamopiero@clarence.com, un giovanottone dallo sguardo luminoso. "L'importante è che siamo noi a decidere quale e da dove scaricarlo. Non dimentichi che noi tutto questo lo viviamo con una buona dose d'ironia, nessuno pensi di poterci sponsorizzare come gli pare". Lo abbiamo visto del resto nelle recenti vicende delle proteste per i messaggini gratis attraverso internet (vedi SMStrike). Questi giovani non sono restati a guardare: si sono mobilitati, hanno fatto sentire le loro voci alle oligarchie telefoniche. E' dunque sbagliato pensare che tutta la carica delle loro giovani batterie si sprechi solo dietro a futili egoismi, questi ragazzi vigilano sulla libertà conquistata dai nonni delle BBS e dai loro genitori tutti Forum e Chat.
Passa una mamma con marsupio; dentro l'imbracatura un piccolo cittadino di Clarence City guarda tutti dal suo schermetto ad alta definizione. Fa una risatina UTMS: il mondo va avanti...
Bruno Attè' |