Nonostante Pearl Harbor stia andando decisamente sotto le attese, Ben Affleck è uno dei divi
emergenti del firmamento hollywoodiano e non sarà certo questo mezzo passo falso a frenare la
sua ascesa. Conosciuto fino a poco tempo fa come l'amico dell'allora più celebre Matt Damon,
nel corso degli ultimi anni Affleck è riuscito, non solo a guadagnarsi il suo spazio di autonomia,
ma addirittura a mettere in ombra il talentuoso amico d'infanzia. Nato in California, a Berkley, la sede
della celebre università, nel 1972 il piccolo Ben si trasferisce in giovane età a Boston,
sull'altro lato degli Stati Uniti. Qui, a otto anni, iniziano a farlo lavorare come attore in pubblicità
e serial televisivi. Sui vari set bostoniani conosce un altro attore bambino, il migliore amico del domani:
Matt Damon. A sentire le loro interviste si tratterebbe di una bella e sana amicizia di una volta,
fatta di uscite insieme e un sogno in comune: andare a Hollywood. Si trasferiscono in California dove i due vivono insieme
la vita miseranda dell'aspirante attore, tra particine e provini andati male. Il debuto sul grande
schermo lo fanno insieme in School Ties nel 1992, un college movie che però non lancia
loro due, ma il terzo protagonista: Brendan Fraser, il futuro cacciatore di Mummie.
Visto che il grande cinema non li vuole decidono di darsi al cinema indipendente, all'epoca va
molto di moda. Ben Affleck gira Going all the way di Mark Pellington, la storia di un reduce della
guerra di Corea, molto apprezzato al Sundance Film Festival, ma incontra soprattutto Kevin Smith,
il regista di Clercks, che lo dirige in Smallrats (in Italia Generazione X) e nel più fortunato In cerca di Amy.
A questo punto si è fatto un nome; mancano solo di soldi. Con il suo inseparabile collega Matt Damon
decidono che anzichè aspirare a interpretare sceneggiature scritte da altri fanno prima
a scriversi direttamente il proprio film. Ci si mettono d'impegno e buttano giù lo script di
Good Will Hunting, l'amico Kevin Smith fa leggere il testo a Bob Weinstein della Miramax, il
film viene girato, diretto da Gus Van Sant, e i due ragazzotti si portano a casa l'Oscar per la migliore
sceneggiatura originale. Talmente perfetto da sembrare quasi finto. Sia come sia nello stesso anno
dell'Oscar Ben ottiene la parte da coprotagonista di Armaggedon di Micheal Bay e un ruolo in
Shakespeare in Love, altro film protagonista di quella stagione.
L'esperienza di giovane aspirante sceneggiatore lo ha comunque spinto, insieme all'inseparabile Matt
Damon, a creare un concorso per giovani e aspiranti sceneggiatori. Il premio? La possibilità di
veder prodotto il proprio film dalla Miramax. Il primo vincitore del
progetto Greenlight,
a cui possono partecipare sia come autori che come lettori tutti i navigatori americani, è tale
Pete Jones, con il film Stolen Summer. Un bambino irlandese diventa amico di un bambino ebreo
malata di leucemia, insieme passano l'estate a cercare di capire come mandare in paradiso il moribondo.
Le premesse sembrano patetiche ma Affleck e Damon, e la Miramax, sembrano crederci e di solito non si
sbagliano.