Jude Law è la quintessenza della britannicità vecchio impero molto più di quanto
lo possa essere la regina madre. Bello, elegante, austero e sottilmente perverso. Non per niente il
primo ruolo che gli ha dato una certa visibilità internazionale è stato il giovane efebo Bosie
amante di Oscar Wilde in Wilde nel 1997. Anche Matt Damon non riesce a resistere al suo fascino
e nel Talento di Mr. Ripley dopo una morbosa relazione lo uccide per prenderne il posto. Ma nonostante
trasudi tutta questa ambiguità, e un po' ci marcia, Jude Law è notoriamente eterosessuale,
sposato dal 1997 con Saddie Frost e padre di due bambini.
Jude Law è nato il 29 dicembre 1972 a Londra e deve il suo nome, cosi almeno vuole la leggenda,
alla canzone dei Beatles Hey Jude. Il primo amore è il teatro, inizia a quindici anni
lavorando alla National Youth Music Theatre di Londra. Il debutto vero e proprio lo fa in una produzione
inglese in tourné in Italia; interpreta Freddie nel Pigmalione di George Bernard Shaw.
Il debutto sul grande schermo, a parte un film per Channel Four, avviene al fianco di Jeanne Moreau in
I love you, I love you not e a pochi mesi di distanza nel bellissimo Gattaca di Andrew Nichols,
insieme a Ethan Hawke e Uma Thurman. A darli la fama arrivano i sopracitati Wilde e Il talento di
Mr. Ripley e eXistenZ di David Cronenberg.
L'ultima sua apparizione sui nostri schermi lo vede protagonista della battaglia di Stalingrado in
Il nemico alle porte di Jean Jacques Annaud, quasi irriconoscibile, mezzo assiderato e con
l'uniforme sovietica e soprattutto senza quell'aria un po' ambigua che aveva fatto la sua fortuna. Fino
ad oggi Jude Law può vantare un ruolino di marcia di tutto rispetto, ma certamente non da star
ossannata. A lanciarlo pericolosamente in altro potrebbe essere la sua ultima fatica, la parte di Gigolo
Joe in A.I. di Steven Spielberg, in uscita questa settimana negli USA e che si appresta a diventare
uno dei maggiori incassi della stagione.