Per quanto possa sembrare strano negli anni ottanta un personaggio storico del fumetto USA come Batman ha rischiato la totale scomparsa dalle edicole americane. Le sue storie infatti ormai non avevano più appeal e le vendite delle testate a lui dedicate crollavano inesorabilmente. A ridare ossigeno ad una serie che sembrava ormai senza speranza venne chiamato un, allora, giovane autore di fumetti, Frank Miller, che riuscì con il suo tocco personale a far risalire l'uomo pipistrello lungo la cresta dell'onda. Miller non si limitò solamente a cambiare lo stile del personaggio ma ne riscrisse le origini in un albo divenuto ormai storico Batman: Year One, uscito in Italia in allegato alla ormai defunta rivista Corto Maltese (ma lo trovate anche in fumetteria). Batman ritornò in auge, tanto da convincere la Warner Bros (detentrice dei diritti sul personaggio) di portarlo sul grande schermo nella ormai celebre versione di Tim Burton.
Ma il Batman di Miller aveva ben poco da spartire con quello, comunque bellissimo, di Burton e non pochi fan rimasero delusi. Il personaggio di Miller è molto pił cupo, intimista, psicologicamente disturbato rispetto a quello interpretato da Micheal Keaton. Anche la sua Gotham City è decisamente diversa, meno spettacolare e più metropolitana e sporca; paradossalmente il Batman di Miller è meno fumettistico di quello di Burton e più cinematografico.
Ora a cinque anni dall'ultimo e non certo felice passaggio di Batman sul grande schermo nella versione di Joel Schumacher la Warner avrebbe intenzione di tornare alle origini. É infatti da parecchio tempo che a Hollywood si vocifera di una trasposizione del fumetto di Miller sul grande schermo ad opera di Darren Aronovsky (P.I., Requiem for a dream) su sceneggiatura di Miller stesso. Batman: Year One racconta in due storie parallele il ritorno a Gotham City di Bruce Wayne e James Gordon. Entrambi giovanissimi non sanno ancora quale sarà il loro destino. Il primo si porta dietro il trauma della morte dei genitori ed ha passato gli ultimi anni in giro per il mondo ad allenarsi per combattere il crimine, ma non sa ancora come intende farlo. Il secondo è un giovane poliziotto, sposato di fresco, pieno di buoni propositi ma disilluso dalla corruzione della polizia di Gotham City. Ognuno di loro troverà la sua strada e i loro destini si incrocieranno.
Se il progetto Miller/Aronovsky andasse in porto, si potrebbe trattare di un modo completamente nuovo di portare sul grande schermo i supereroi: il supereroe d'autore. E dopo l'exploit di Spiderman nelle sale di mezzo mondo la Warner sembra sempre più intenzionata a puntare su questo progetto le cui riprese sarebbero fissate per l'anno prossimo.