Giunto ormai, con Il mondo non basta di Michael Apted, al dicianovesimo film, l'agente James Bond, al servizio segreto di Sua Maestà britannica, non sembra affatto dimostrare gli anni che, a voler essere precisi, dovrebbe avere. Se infatti si leggono con attenzione i romanzi di Ian Fleming, l'autore inglese creatore del personaggio di 007, il nostro agente segreto dovrebbe avere più di settant'anni. Ma si sa, l'attività fisica mantiene giovani ed ecco allora la più affascinante tre le spie saltare, correre e naturalmente sedurre con la forza e l'impeto di un ventenne ed il volto di Pierce Brosnan. L'aitante attore inglese si dimostra, in questo classicissimo episodio della serie, ancora una volta uno degli interpreti migliori del personaggio che fu di Sean Connery e l'unico in grado di rinverdire i fasti commerciali della serie, caduta in ribasso all'epoca del bollito Timothy Dalton.
Questa settimana i commenti di Bart e Lisa Simpson sono stati intercettati da un messaggio dal futuro di Fry e di Bender.
FRY
Nel ventesimo secolo sì che giravano dei veri film. Non come queste realtà immersive dell'anno tremila. Ho ritrovato fortunosamente la pellicola, oramai impolverata, di questo film ed ho cercato di farlo vedere in giro, ma la gente si annoiava. Non capiscono nulla. Pierce Brosnan è bravo, anche se ho scoperto che all'epoca insistette per continuare a girare la serie fino al compimento del suo novantesimo anno di età. Aspettate di vedervi L'uomo con la dentiera d'oro in cui c'è il più spettacolare inseguimento su sedia a rotelle in un gerontocomio che io abbia mai visto. Vi posso anche annunciare che la serie cadrà un po' in declino verso il ventitreesimo secolo, quando per puri motivi commerciali la parte di Bond verrà data ad una medusa gigante del pianeta Urano. Oggi (un giorno molto lontano per chi legge n.d.R.) Bond è stato quasi completamente dimenticato e le teste dei suoi interpreti sono messe in uno scantinato del museo, immerse naturalmente in Martini secco..
BENDER
Per fortuna che mi hanno assemblato dopo il ventesimo secolo altrimenti mi sarei dovuto sorbire questo triste divertimento degli uomini del passato, che Fry ha tentato di farmi vedere. All'inizio non capivo dove si dovesse inserire lo spinotto per la visione e quando ho capito che bisognava solamente guardare me ne volevo andare. Per fortuna che ho trovato qualche tanica di trielina da bermi, che mi ha tirato su il morale. Comunqe alla fine tutto si riduce a vedere un uomo che corre, spara, viaggia in tutte le parti del mondo ed ama le donne più belle, ma la cosa grave è che non si può partecipare. Ed il divertimento dov'è? E' meglio se mi costruisco il mio cinema privato con black jack e squillo di lusso. Anzi me lo costruisco senza cinema e senza black jack.
Come tutti i fedeli bondiani sanno esistono, oltre a Bond stesso, un certo numero di personaggi ricorrenti, che compaiono in momenti ben precisi nel film. Da M, il fantomatico capo dell'inteligence britannica, a Miss Moneypenny, fedele segretaria di quest'ultimo e unica donna, con suo dispiacere, con cui Bond non abbia avuto un'avventura. Ma l'unico fra questi ad avere sempre avuto lo stesso volto è l'irascibile Q, l'ingegnere dei servizi segreti inglesi che rifornisce il nostro agente segreto dei più assurdi e micidiali gadgets. Fin dai tempi di "Mr. No" - in italiano Licenza di uccidere - è stato interpretato da Desmond Llewelyn, attore inglese nato nel 1914 e morto tragicamente in un incidente automobilistico pochi mesi fa. Quello che forse non tutti sanno è che Llewelyn ha avuto una vita quasi più avventurosa dello stesso Bond. Impegnato con i fuciliari gallesi in Francia all'inizio della seconda guerra mondiale venne fatto prigioniero dopo un battaglia, durata oltre due giorni con una Panzerdivision tedesca. Il resto della guerra lo passò in un campo di prigionia in Germania partecipando a vari e fallimentari tentativi di fuga, non avendo a disposizione i suoi diabolici macchinari.
007 LINKZ
Oltre al sito ufficiale del film un personaggio come James Bond non poteva non generare un infinità di pagine a lui dedicate. Il miglior punto di partenza è senza dubbio il più vecchio
tra i siti dedicati alla spia britannica, dove oltre ad informazioni sugli ultimi film troverete una quantità enorme di link e curiosità, tra l'altro elogio funebre di Bond scritto da Ian Flemming. I film di 007 sono anche un interessante mappa dell'evoluzione dei manifesti pubblicitari, noi vi diamo l'opportunità di dare un'occhiata a tutti le locandine dei film bondiani
e se lo desiderate anche acquistarli. In quanto icona pop, il nostro agente segreto non poteva non generare un fiume di pubblicazioni, dalle più profonde analisi critiche alla più frivola raccolta di curiosità. Per finire non può mancare uno sguardo alle innumerevoli donne amate e, talvolta, uccise
dal nostro eroe ed un omaggio a Desmond Llewlyn, meglio noto come Q.
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