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  GLI OPINIONISTI
007, Il mondo non basta

Ecco chi ha trascorso un paio d'ore tra sparatorie, trucchi nuovi e vecchi, donne fichissime e martini secchi. Questa settimana le opinioni di:

La regina madre• LA LETTERA P:
Sono profondamente colpito dall'improvvisa scomparsa della mia vicina, la lettera Q. Era una lettera allegra e gioviale che riusciva sempre a risollevarci, con i suoi giochi di parole, da qualunque errore ortografico. Mi piange il cuore a vedere la piccola u correre su e giù per tutto l'abbecedario, invocando con voce straziante la sua sorella maggiore. Ci toccherà ricomporci nuovamente in ordine e temo che d'ora in avanti mi toccherà stare in compagnia di R, quella lettera arrogante e snob. Solo perché ha una gamba in più si crede superiore, sta sempre lì ad arrotolarsi nella propria presunzione in compagnia dei suoi amici francesi, oppure ad ammosciarsi come una primadonna quando è in bocca a qualche parvenu. E' ora che qualcuno le dia una lezione.
La lettera P
Giuliani• RUDOLPH GIULIANI:
Devo dire che io e miei ragazzi del distretto ci siamo molto divertiti a vedere "Il mondo non basta". Ci dicevamo che se non fosse così schifosamente europeo, questo signor Bond, lo si potrebbe anche invitare da noi visto il modo in cui tratta i criminali. Quello che ci ha veramente deluso e stato il finale a dir poco inguardabile. Ma come, dopo che ripulisce il mondo dalla feccia, quando ha la possibilità di sterilizzare con un'esplosione nucleare un lotto immobiliare redditizio come il Bosforo, non ne approfitta e salva così un agglomerato urbano come Istanbul, sporco, inutile e sicuramente guidato da una giunta democratica, per non dire peggio. Per tirarci su il morale siamo andati a giocare a tiro al bersaglio con le finestre dell'ambasciata turca.
Rudolph Giuliani il sindaco di New York
Il Papa• IL PAPA:
In questo santo anno di riconciliazione ecumenica (tutte le confessioni che abbiano il desiderio di riconciliarsi possono richiedere l'apposito formulario presso la Sacra Rota n.d.R.) dispiace a questo nostro pontificato l'ennesima mancanza della chiesa anglicana. Non solo promuove l'immagine di un uomo che non è mai invecchiato negli ultimi trent'anni, negandoli così il divino ed amorevole diritto alla morte ed alla conseguente condanna alla fiamme eterne dell'inferno (tutti coloro che vogliono essere esentati da questo diritto possono richiedere l'apposito formulario presso la tesoreria del vaticano n.d.R). Non solo lo fa vivere nel peccato, accompagnato da donne dalla dubbia morale. Ma, fatto ben più grave, nelle sue peregrinazioni, lo fa passare solamente per paesi che vivono nell'eresia, dalla calvinista svizzera all'innominabile Turchia. E pensare a come sarebbe venuto bene una bella sparatoria con esplosione finale attraverso la porta santa (tutti i fedeli che desiderino potranno trovare sul prossimo numero di "Io Imprenditore Penitente" il kit di montaggio "Costruisciti anche tu la tua porta santa ed entra in un magico mondo di favole". n.d.R)
Sua Santità il Papa Giovanni Paolo II
n.d.R nota di Ratzinger

Il corridoio di Danzica• IL CORRIDOIO DI DANZICA:
Ma bene. Andiamo pure ad interessarci agli oleodotti in Turchia. Spendiamo soldi del demanio pubblico per proteggere lo stretto del Bosforo, la porta d'Oriente. Stretti e porte, tronfi della loro autoconsapevolezza, consci della loro esistenza nei vocabolari dei geografi. Ma chi si preoccupa dei miei problemi, unico corridoio della storia della cartografia. Ormai ho rinunciato a ritrovare me stesso. I miei appelli sono caduti nel vuoto. Nessuno è in grado di collocarmi, tranne qualche anima candida che mi ha detto che io mi trovo da pag. 292 a pag.293 del suo manuale di storia. IO. UN'ESPRESSIONE GEOGRAFICA IN UN MANUALE DI STORIA. Per fortuna che è arrivato il vallo di Adriano a consolarmi, anche lui perso nella memoria degli atlanti.
Il corridoio di Danzica
La Regina Madre• LA REGINA MADRE:
Mi ricordo che in gioventù mi assunsi io personalmente l'incarico di addestrare i giovanotti che volevano donare le loro imperbi vite alla patria servendo i nostri servizi segreti. Mi si presentarono questi omoni rozzi e maleducati, allenati alle più basse attività fisiche. Fu mio grande piacere, riportarli sulla retta via insegnando loro le regole del galateo: comportarsi in maniera composta a tavola, trattare con deferenza e rispetto una dama come me e soprattutto preparare il tè. Era nei lontani anni '30 e andò a finire che perdemmo l'India ed il resto dell'impero. Ma un tè così saporito non l'ho mai più bevuto. Oggi invece mi tocca assistere all'indecoroso spettacolo di uno dei nostri agenti che salta e corre in modo scomposto peggio di un continentale, si fa accompagnare da donne straniere e volgari, anziché rendere omaggio alla mia augusta maestà e soprattutto non sorseggiare neanche una volta la nostra dorata bevanda nazionale. Che sia una spia dello zar?
Sua Maestà la Regina Madre
HM Enzensberger• H.M. ENZENSBERGER:
E' indubbio che James Bond, personaggio noto alle masse che accorrono in questi templi laici della modernità noti come sale cinematografiche, non è altro che una metafora, non troppo sottile per non turbare le masse, della capacità del capitale moderno di reificarsi attraverso una struttura di potere neohobsiana. Dunque il suo essere tramite dialettico tra quello che il mio amico Max Weber definiva potere istituzionalizzato e quello che il mio amico Adorno chiamava substrato popolare al fine di deviare le istanze neopopuliste verso la soddisfazione di bassi istinti animali. Questo uso che dunque viene fatto del signor Bond è oltremodo sottolineato dalla sua capacità di non generare sconcerto quando negli ultimi trent'anni ha cambiato varie volte il volto, mi si permetta l'involontario gioco di parole, ed assurgere quindi a quello che i giovani studiosi di oggi chiamerebbero un'icona. Un'icona, esattamente come l'arte russa, e dunque ecco il nemico di ieri combattuto con le sue stesse armi. Il mio amico Malevic ne sarebbe entusiasta.
Hans Magnus Enzensberger

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