Clarence - Cultura e Spettacolo
Clarence
CINEHALL
Homepage Free Internet Chat Forum Oroscopo Cartoline Clarendario Net to Be superEva superEva
SMS gratis Cerca Messenger Mail Games Links Meteo Free Blog B.I.G.
Sei qui:   Homepage > Cultura e Spettacolo > Cinehall > Cannes 2002 > A Certain Regard
  DALLE ALTRE SEZIONI di: David Saltuari
In contemporanea con il concorso ufficiale sono state inagurate oggi anche A Certain Regarde e la Quinzane des Realisateurs, le due sezioni collaterali del Festival di Cannes. La prima ha visto la presentazione di una coproduzione franco cinese: Balzac e la Pettite Tailleuse Chinoise di Sijie Dai. Si tratta della trasposizione di un romanzo dello stesso Dai, scritto in Francia durante il suo esilio dalla madrepatria cinese. Due giovani ragazzi, in piena rivoluzione culturale maoista, vengono spediti in un campo di rieducazione sperduto sui monti. Nelle pause durante i lavori scoprono due tesori, la giovane nipote del sarto locale e una piccola biblioteca clandestina con i principali classici della letteratura europea. I due iniziano a corteggiare la ragazza, analfabeta, leggendole i libri e creando un trio di sognatori. Il libro di Dai è in Francia un piccolo classico da diversi anni e non è stato difficile per l'autore trovare ingenti finanziamenti per portarlo sul grande schermo. Il risultato è però decisamente deludente. Una fotografia molto patinata e la bellezza dei luoghi e dei giovani interpreti non riescono infatti a nascondere un lavoro complessivo in fondo molto banale e prevedibile in ogni suo aspetto. Il libro come oggetto taumaturgico e la letteratura come portatrice di libertà sono due luoghi comuni abbastanza polverosi e facilmente confutabili e puzzano di lezioncina imparaticcia. Non abbiamo comunque dubbi che il film godrà di un ampio successo di pubblico e di stampa, sempre assetati di facili e banali lezioncine morali.
Non molto migliori sono i risultati del film d'inaugurazione della Quinzane, The Clay Bird di Tareque Masud. Anche qui ci troviamo in estremo oriente, il Bangladesh, e alla fine degli anni sessanta, in mezzo alle lotte per l'indipendenza dal Pakistan. Una famiglia si vede spaccata al suo interno dalla lotta tra tradizione e modernità. Il padre, un convinto e fedele musulmano, manda suo figlio alla scuola coranica per allontarlo dalle idee dello zio, un giovane rivoluzionario comunista. Il tutto mentre il paese è sull'orlo della guerra civile e la legge marziale incombe. La fedeltà cieca e assoluta del padre verso la tradizione islamica lo porta ad avere piena fiducia nell'operato del governo pakistano, fino a portare la sua famiglia alla distruzione. Come per il film di Dai, anche qui si vede un budget ingente messo a disposizione del regista e la cura per la messa in scena è altamente professionale. Il film soffre però di un eccessivo schematismo che stufa anche lo spettatore meno informato sulla storia del Bangladesh.

  di Cinehall
gli stessi argomenti su:  NESSUNO
   data: 16 mag 2002 protezione contenuti: assente Aiuto  

  COSTRUISCI CLARENCE...
Se vuoi segnalarci un sito, gestire una rubrica o inviarci un suggerimento clicca qui.


SPONSORED BY:
     
A WWWORLD APART
DadaWebmaster: sindaco@clarence.com - Clarence ® è un marchio registrato di Clarence s.r.l. - Ideato da Gianluca Neri e Roberto Grassilli, realizzato dalla Redazione - Pubblicità - Uff. Stampa - Lavora con noi.
© 1996-2002 Clarence s.r.l.