Sono tre, sono belle, forti, agili e determinate, sono giovani e seduttive, dolci, spregiudicate,
e molto diverse tra loro. Sono degli agenti investigativi del tutto speciali. Sono al soldo di
Charlie, un misterioso miliardario che comunica con loro solo attraverso il telefono.
Sono degli angeli. Sono le Charlie's Angels: Cameron Diaz, Lucie Liu e Drew Barrymore.
Il film di McG, che negli Usa ha incassato oltre 100 milioni di dollari in tre settimane,
riprende le avventure di un fortunato telefilm degli anni '70, rimasto nei cuori dei telespettatori
per l'intrepida sensualità delle protagoniste, lanciate dal loro misterioso manovratore
in missioni disperate, in cui solo l'arguzia, il coraggio e il gioco di squadra possono dar loro
qualche chance di uscirne vive.
Charlie's Angels gioca con la grafica e il montaggio a tendine tipico del telefilm
da cui è tratto, e sfoggia un gusto per il videoclip, i videogames, l'azione e gli
inseguimenti, guarnendo il tutto con situazioni comiche e le scollature mozzafiato delle tre
atomiche protagoniste. Molte le citazioni dai telefilm e dai film del genere agente speciale,
e di grandi capolavori del presente e del passato: da Una poltrona per due
(Bill Murray e le tre attrici vestite da tirolesi sono memorabili) a Matrix
(le pallottole fendono l'aria e le attrici volano scalciando come delle forsennate), passando per Mission Impossible (le arti marziali e i metodi di combattimento usati sono esattamente gli stessi).
|