Presentato come film d'apertura al Torino Film Festival il
tredicesimo film di David Cronenberg,eXistenZ è stato amato dalla critica USA, ma sostanzialmente ignorato dal pubblico, incassando solamente tre milioni di dollari dei trentuno che era costato. Ora il regista canadese si appresta a portate la sua opera in Europa, continente nel quale notoriamente è più apprezzato: tra le altre cose nel 1990 in Francia è stato insignito del titolo di "Cavaliere delle arti e delle lettere". Lo spunto per il film è nato nel 1995, quando Cronenberg intervistando per la televisione canadese lo scrittore anglo-indiano Salman Rushdie, resta colpito dall'idea che un artista possa essere perseguitato per le sue opere. Nel film la vittima in questione è una creatrice di videogiochi, Allegra Geller interpretata da Jennifer Jason Leigh, braccata da un gruppo di fondamentalisti della realtà, che la accusano di creare mondi falsi. L'unica via di fuga sarà fuggire dentro all'ultimo videogioco creato dalla stessa Geller, eXistenZ, in un susseguirsi sempre più incalzante di passaggi tra realtà e finzione. Oltre all'immaginario di Cronenberg: mostriciattoli deformi, mutazioni del corpo, pistole costruite con ossa e denti, bioporte elettroniche impiantate chirurgicamente ed infiniti livelli di realtà diversi, a cui siamo piacevolmente abituati da anni, eXistenZ ha due rilevanti novità: l'idea, per dirla con Cronenberg stesso, che "creare videogiochi può considerarsi una forma d'arte" e il sorprendente registro comico scelto dal regista di Toronto, che si dimostra capace di dominare generi narrativi a lui nuovi.
BART PENSA CHE...
Ho visto eXistenZ: non ho capito nulla, ma mi è piaciuto tantissimo.
Devo avere quel gioco. Ho già preso i soldi del salvadanaio di Lisa ed ho convinto Homer a girarmi il suo stipendio, ma non ho ancora capito dove si compra. Intanto ho costruito una pistola con gli avanzi delle costolette di maiale di ieri, anche se è stato faticoso strapparle dalla bocca di Homer e poi l'ho caricata con la dentiera del nonno.
Non sono però riuscito a provarla perché il nonno mi ha sorpreso alle spalle e si è messo in bocca le costolette, mentre Homer cercava di sgranocchiarsi la dentiera. Tutti e due comunque sembravano abbastanza soddisfatti.
Allora ho provato ad andare da Milhouse, ma lui non aveva visto il film, dato che i suoi genitori gli hanno vietato di venire al cinema con me, perché dicono di non potersi permettere un ricovero in ospedale ogni settimana.
Non mi è rimasto che tornare a casa e cercare di applicare con il trapano una bioporta a Maggie, l'unica che sembrava disposta a farsela fare, ma la mamma me lo ha vietato.
LISA PENSA CHE...
In questi anni ho seguito con grande attenzione la filmografia dell'eccentrico canadese David Cronenberg, ma nonostante il mio sofisticato intelletto possa comprendere il gusto delle sue elucubrazioni, trovo il suo immaginario decadente e vagamente demodé. Perché mortificare l'identità della persona umana in questa giostra di brutture che è eXistenZ. Non voglio credere che persone mature come Abraham Lincoln o Tito Puente possano davvero sentire l'ebrezza di un crash, o la compiaciuta seduzione del lasciarsi andare alle mollezze di un gioco come eXistenZ. Tantopiù che le astrazioni cronenberghiane influiscono sui deficienti, che cadono come lepri nella tagliola della fantasia, finendo per perdere il senso della realtà, e arrivando addirittura a pensare di essere personaggi di finzione, come se qualcuno potesse guidare le loro azioni e i loro sentimenti. Questo sarebbe illogico. Impossibile! E'così? Qualcuno mi sente? E' così, vero? Questi film fanno male alla psiche.
Sarà che i canadesi sono pochi, sarà che per il freddo amano stare sempre vicini, ma gira e rigira nei loro film lavorano sempre le stesse persone. Attori e registi si scambiano partecipazioni ed aiuti a vicenda. Il caso più curioso riguarda proprio eXistenZ di David Cronenberg, che vede tra i protagonisti l'eclettico attore, sceneggiatore e da poco anche regista Don McKellar, nel ruolo di un terrorista "realista". Caso vuole che sia da poco uscito nelle sale italiane il primo lungometraggio diretto dallo stesso McKellar proprio Last Night, la storia delle ultime sei ore prima della fine del mondo: nel ruolo di un folle dipendente dellŽazienda elettrica, la cui principale preoccupazione e rassicurare i clienti che il servizio verrá fornito sino alla fine, appare un compiacente David Cronenberg, che si diverte a fare l'attore, in un film non suo. Non succedeva dai tempi Cabal di Clive Barker; allora aveva stupito per la sua inaspettata verve ironica, che non gli manca neanche questa volta.
EXISTENZ LINKZ
I nordici vicini di casa degli americani si sono stufati di doversi sorbire la solita sbobba propinata da Hollywood ed hanno deciso di darsi da fare. Oltre alle loro case di produzione infatti hanno anche il Genie, il loro Oscar privato. Inoltre la loro diffidenza nei confronti degli americani è arrivata a tal punto che hanno stilato, per tutti i cittadini canadesi che vengono ingaggiati negli States, un vademecum per non farsi imbrogliare. Il nuovo film di David Cronenberg rappresenta un nuovo baldo rappresentante di questa tendenza. In rete potete trovare sia il trailer che lo screensaver di eXistenZ, oltre naturalmente ai vari gadget. Se infine siete rimasti affascinati dall'idea di infilarvi oggetti di plastica di alto gusto estetico nel corpo non potrete assolutamente fare a meno dell'ibrator, un oggetto di raffinato design, testato per voi dai redattori di CineHall.
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