Diciamolo subito. Qualunque film verrà tratto da Sandman, il fumetto di Neil Gaiman, deluderà
i numerosi fan dell'oscuro personaggio. Sandman è infatti considerato da chi lo ha letto come
una delle serie migliori mai fatte. Negli anni ottanta, la DC Comics
decise di risuscitare vecchi eroi in calzamaglia cercando di addattarli ai tempi correnti. Sandman
era un piccolo supereroe abbastanza ridicolo che ebbe una certa fortuna negli anni sessanta e il suo
restyling venne affidato a Neil Gaiman. L'autore britannico però decise di ricreare completamente
l'universo narrativo della serie ignorante completamente il vecchio personaggio. Il nuovo Sandman è
niente popò di meno che Morfeo in persona, il signore dei sogni. Gaiman immagina che esistano gli Eterni,
specie di divinità che controllano l'universo: da Destino, che fa accadere gli avvenimenti,
a Morte, che accompagna le anime dei defunti nell'aldilà. Sul mondo dei sogni, quelli che facciamo
mentre dormiamo, regna Sandman. La serie di Gaiman racconta le avventure, se così si possono chiamare,
di questa sorta di semidio. Non si tratta ovviamente di un fumetto supereroistico, quanto una serie
di racconti surreali che vedono spesso Sandman nel ruolo del comprimario.
Chi conosce lil personaggio, le cui storie sono pubblicate in Italia in volumi, sa che tirare fuori
un film coerente dalla serie è un impresa impossibile. Nonostante questo la Warner Bros, che detiente
i diritti, sta cercando di dieci anni di portarlo sullo schermo. All'inizio si è pensato ad affidare
il personaggio nella mani di Roger Avery, sceneggiatore di Tarantino e regista di Killing Zoe. Avery
si è messo al lavoro, ma quando la Warner ha cercato di trasformare il suo progetto, che era abbastanza
fedele al fumetto, in un action-movie qualunque si è ritirato.
Il progetto è saltato e la Warner ha fatto scrivere un nuovo script a Ted Elliot e Terry Rossio.
La sceneggiatura, letta e approvata dallo stesso Gaiman, univa i primi episodi della serie, che introducono
il personaggio. Sandman viene catturato da un necromante alla fine dell'ottocento, il mondo dei
sogni senza più un sovrano fa a sfacello e i suoi abitanti se ne vanno in giro per il mondo. Una
volta liberato Sandman deve ricostruire il suo regno, cercare i suoi oggetti magici, scendere negli
inferni e scontrarsi con Lucifero e infine recuperare il Corinzio, un incubo che è fuggito dal suo regno.
Per diverso tempo è sembrato che questa versione potesso essere realizzata ma la Warner Bros
la alla fine bocciata. I costi di realizzazzione sarebbero troppo alti e il personaggio, per quanto
noto, è comunque un fenomeno di nicchia. Cosa succederà adesso? Per ora la Warner Bros
ha incaricato William Farner di stendere una nuova sceneggiatura, possibilmente più mainstream.
Neil Gaiman dal canto suo ha rinunciato a vedere la sua creatura sul grande schermo e si sta dedicando
alla stesura di una sceneggiatura su Death-Morte, sorella minore di Sandman e personaggio amatissimo dai lettori.
Nel 1993 uscì un one-shoot su di lei, Death: l'alto costo della vita, i cui diritti di sfruttamente
appartengono alla Miramax, che sembra ben decisa a non lasciarsi sfuggire l'occasione.
Insomma, a quanto pare Morte ha più possibilità di suo fratello di vedere
la luce.