Franco Valenziano ha curato gli effetti speciali per il film Denti di Gabriele Salvatores.
Lei è uno dei pochi direttori degli effetti speciali in Italia. Qual'è la differenza
tra noi e gli americani?
Tra noi è loro l'unica differenza è che loro hanno cinque anni di esperienza in più.
Entrambi abbiamo le stesse macchine e lo stesso software, ormai alla portata di tutti, ma loro hanno
cominciato molto prima di noi. Questo mestiere non esisteva fino a dieci anni fa e non c'è nessuno
che te lo insegna perciò l'esperienza diventa una discriminante fortissima.
In che momento della realizzazione del film entra in scena lei?
Ho la fortuna di seguire un progetto già in fase di sceneggiatura. Anche in Denti ho
discusso con Salvatores la fattibilità delle scene fin dalla sceneggiatura per poi continuare
a seguire il progetto durante lo storyboard, il set fino alla postproduzione.
La scena più difficile in Denti?
Credo quella in cui Sergio Rubini entra dentro una carta da parati con il disegno di una foresta e
si trova in un bosco reale. Il problema principale era che Rubini aveva adosso una maglietta blu che
ci creava problemi con il blu screen. Purtroppo nessuno aveva avvertito la costumista e ormai erano
già state girate troppe scene con quel vestito. Comunque alla fine con un po di pazienza abbiamo
risolto il problema.
A cosa sta lavorando attualmente?
C'è un progetto su una serie di fantascienza per la RAI. Si tratta di otto episodi molto
cyberpunk, qualcosa di simile a Matrix, ambientati tra la Svizzera e Milano. Se tutto va bene
dovreste vederli questo autunno, ma per scaramanzia preferisco non aggiungere altro.