Il viaggio di quest'anno del Future Film Festival nel mondo delle anime giapponesi lancia uno sguardo sulla figura del diverso e del mutante. La rassegna, realizzata in collaborazione con Canal Jimmy, permetterà anche quest'anno di riscoprire le vecchie serie della nostra infanzia, la produzione giapponese sconosciuta e le ultime realizzazioni provenienti dal Sol Levante.
Si parte con tre serie classiche degli anni sessanta: Cyborg 009, Fantaman e Bem. Il primo racconta le avventure di nove cyborg, nove magnifici, nove innaferabili come cantava Nico Fidenco all'epoca. Ognuno di loro è dotato di una dote speciale e sono uniti dalla loro diversità rispetto agli umani. Una serie molto triste e melanconica, una delle migliori dell'epoca. Fantaman invece è un uomo forte con un nome fantastico, che sa volare sa lottare e tutti aiuterà. Per chi se lo ricorda era un uomo misterioso con un costume a scheletro, protagonista di una delle serie più violente e ciniche mai trasmesse in Italia, un vero gioiellino. Quasi quanto le avventure di Bem, un piccolo demonio, scacciato con i suoi genitori dal consesso demoniaco e rifiutato anche dagli umani. Meno cinico del precedente e maggiormente attraversato da una specie di umanesimo, Bem resta comunque una delle serie più angoscianti e cupe mai trasmesse e all'epoca fece infuriare i soliti fantomatici comitati di genitori.
Negli anni settanta nasce invece Megaloman, una specia di Anime dal vivo, precursore dei Power Rangers, pericolosamente sospeso tra l'intrigante e il ridicolo. Da rivedere assolutamente. Anche in Hurricane Polymar vengono completamente abbandonate le atmosfere cupe del decennio precedente a favore di uno stile più ironico e leggero. Ad essere destinato alla fuga da tutti, amici e nemici, è invece il povero Kyashan, il ragazzo androide. Ma anche qui prevale l'avventura.
Negli anni ottanta Moby Dick 5 riporta ai giorni nostri l'antica guerra tra Atlantide e Mu mentre invece in Vampire Hunter D si parla ovviamente degli epigoni di Dracula. Ma di quegli anni il Future Film Festival presenterà soprattutto Lamù - Beautiful Dreamer, il lungometraggio sull'aliena pià amata del mondo realizzato dal grande Mamouro Oshi, regista negli anni a venire di Ghost in the Shell e di Avalon (presenti anche essi al Festival).
Imperdibile anche Spriggan di Hirotsugu Kawasaki, un film la cui supervisione è stata curata Katsuhiro Otomo, autore dell'indimenticato Akira. Tra le ultime produzioni del Sol Levante verranno presentati Blue Submarine N.6, il divertente FLCL e il morboso Lain.
E per i nottambuli le Anime erotiche di Canal jimmy e soprattutto l'anteprima dell'imperdibile Blood - The Last Vampire di Hiroyuki Kitakubo, che si annuncia già una delle possibili sorprese del festival.