Uscito in Italia con il titolo Il sogno di Lamù questo film di Mamouro Oshii è una piccola gemma risalente al 1984 e ora riscoperta grazie al Festival. Chi è Lamù lo sanno tutti, o almeno tutti quelli che rientrano in una certa fascia di età, quelli cresciuti a pane e cartoni animati giapponesi. Chi è Mamouro Oshii invece non lo sanno proprio tutti tutti. E' l'autore di Ghost in The Shell e del recente Avalon, che ahivoi, passerà solamente qui a Bologna tra due giorni, nonchè, per loro stessa ammissione, il massimo ispiratore dei fratelli Wachowsky nella realizzazione di Matrix. La discendenza nipponica del film con Keanuu Reves diventa lampante vedento cosa fa passare alla povera Lamù il sadico Oshii.
Nella scuola di Ataru Moroboshi si sta preparando il Festival studentesco, tutto l'edificio è sconvolto dalle follie organizzative degli studenti. Ma all'improvviso, le cose iniziano a non andare per il verso giusto. Il tempo sembra essersi fermato, la realtà sembra mutata, gli avvenimenti si ripetono, le persone scompaiono e tutto diventa sempre più surreale. Ma forse ciò che sembra reale, tanto reale non è, e qualcuno dovrebbe seguire il Bianconiglio o prendere la pillola rossa. Insomma, quindici anni prima di Matrix e di Dark City di Alex Proyas c'era già chi parlava di realtà multiple e fittizie e città volanti nello spazio.