Harry Potter non è una pietra miliare della letteratura mondiale, ma è certamente una saga appasionante e intrigante, un universo pieno di soprese tutte da scoprire. Il film di Chris Columbus ha la felice intuizione di voler essere, per i lettori dei libri della Rowling, una ricchissima appendice visiva del mondo di Harry Potter. La trasposizione sul grande schermo segue con quasi pedante precisione il procedere della versione stampata, riuscendo a ricreare perfettamente il primo anno scolastico a Hogwarts del giovane Potter. Ma è soprattutto dei particolari che i potteriani di vecchia data saranno soddisfatti. Le migliaia di invenzioni della Rowling diventano altrettanti divertimenti visivi: dalle Cioccorane al mantello dell'invisibilità, dal Castello di Hogwarts alle partite di Quidditch. La precisione maniacale con cui viene rispettato l'immaginario della Rowling, che in altri casi di trasposizione può infastidire, si rivela alla fine l'unica via percorribile per soddisfare a pieno i fanatici potteriani, anche se, per poter mostrare tutto, si dedica ad ogni aspetto troppo poco tempo e spazio.
Per i lettori di Harry Potter non si tratta in sostanza di un vero e proprio film quanto di un gadget costosissimo al libro stesso. Ci si diverte a vedere come vengono rappresentati i mille segreti di Hogwarts e le innumerevoli sorprese che attendono il giovane mago. C'è qualche taglio nella trama, mancano quasi completamente le lezioni di magia (e questo un po' dispiace, mancano gli allenamente di Quidditch e del torneo viene mostrata una sola partita. Ma il risultato finale resta comunque più che soddisfacente, tanto all'esperto potteriano la possibilità di vantarsi con i neofiti e farsi bello con tutti i segreti non ancora svelati dal film.