Mulholland drive è una delle strade di Los Angeles più belle di giorno e più misteriose di notte. E con lei dopo la strada del mid-west americano perfettamente diritta percorsa dal protagonista di Una storia vera David Lynch torna alle strade perdute della sua amata Los Angeles, città in cui si aggirano strani personaggi e un attrice in cerca di fortuna che si ritrova in casa una donna sfuggita ad un tentativo di omicidio e affetta da amnesia. Cerca di aiutarla, e inizia con lei una relazione lesbica, finchè non apre una misteriosa scatola verde. A quel punto tutto cambia, i personaggi si invertono i ruoli e la storia ricomincia su binari completamente diversi. I film di Lynch sono la migliore rappresentazione del mondo dei sogni, apparentemente non c'è un filo logico e gli avvenimenti si perdono in una sequela di scene scollegate, ma come nei sogni si avverte che sotto sotto, da qualche parte c'è un motivo che lega tutto assieme dandogli un senso. Il significato delle cose, sembra dirci Lynch, non è nei collegamenti visibili e razzionali, ma in un ordine e un equilibrio sotteraneo e nascosto che non si può capire ma solo intuire.
IL TRAILER
Una donna in cerca del successo, una donna in cerca di se stessa, la chiave del mistero, la città dei sogni. Tutto inizia con un incidente su Mulholland Drive ed è li che bisognerà ritornare. O no?
Una limousine con una donna a bordo percorre Mulholland Drive. Si ferma e l'autista minaccia la donna con una pistola. Due automobili arrivano dalla direzione opposta. E' l'incidente che da inizio al mistero.
Dopo un'allegra chiacchierata un killer porta a termine il suo lavoro. Sembra tutto a posto ma proprio all'ultimo le cose iniziano ad andare storte. E' l'inizio di una della gag più divertenti del film di Lynch.