Tra i molti film attualmente in produzione colpiti dal tragico crollo delle Twin Towers il più
atteso è certamente lo Spiderman di Sam Raimi, che già dal trailer
(ormai introvabile nella rete e di cui CineHall ha recuperato le immagini ìincriminateî)
usa come set i grattacieli di Manhattan ed in particolare le due torri gemelle del
World Trade Center. Nel trailer di Spiderman - diffuso in internet lo scorso luglio e
prontamente ritirato il 12 settembre - dei banditi protagonisti di una rapina in una banca
newyorkese fuggono con un elicottero che resta impigliato in una possente ragnatela costruita dal
supereroe aracnico tra le Twin Towers: nella sequenza - che era già di culto -
la cinepresa di Raimi parte da un primo piano del rapinatore per inquadrare (in una carrellata
all'indietro) l'elicottero e líenorme ragnatela che lo tiene invischiato come una mosca tra i
due colossali edifici del World Trade Center, che sono il simbolo della città dell'eroe
dei fumetti.
L'idea del trailer era senza dubbio portentosa dal punto di vista dell'impatto pubblicitario
sullo spettatore, e l'inevitabile censura dello stesso potrebbe costare cara al progetto del
film (l'uscita era prevista per fine maggio 2002), che in passato ha già subito numerose
sfighe e continui cambi di programma: in un primo momento (1998) la regia di Spiderman doveva
essere di James Cameron che per primo aveva lavorato all'adattamento, poi il film è passato
nelle mani di David Fincher ed è entrato in produzione solo alla fine del 2000 sotto
la direzione di Sam Raimi (La casa, The Gift). Sembra infatti che oltre ad essere
centrali nel trailer le torri fossero presenti anche in molte scene del film, tanto che Raimi
potrebbe addirittura essere costretto a girare nuovamente alcune sequenze, ma la linea ufficiale
della produzione non è ancora stata annunciata. Il problema che si pone non è di facile
soluzione: le scene ambientate all'ombra o sulle torri gemelle dovranno necessariamente
essere tagliate (soprattutto se si tratta di sequenze scherzose o di gag come quella del trailer)
e le immagini aeree della città e dello skyline potrebbero essere ritoccate in computer
grafica, il rischio in questo caso sarebbe di un eccessivo realismo che oltre a presentare un
paesaggio urbano mutilato della sua finestra sull'oceano Atlantico mal si accorderebbe con la fumettosità
del film