Clarence - Cultura e Spettacolo
Clarence
CINEHALL
Homepage Free Internet Chat Forum Oroscopo Cartoline Clarendario Net to Be superEva superEva
SMS gratis Cerca Messenger Mail Games Links Meteo Free Blog B.I.G.
Sei qui:   Homepage > Cultura e Spettacolo > Cinehall > Oscar > Academy Awards > Al voto, al voto
  COME SI VOTA di: Andrea Romeo e David Saltuari
Vota Antonio, Vota Antonio I vincitori degli Oscar vengono scelti ogni anno dagli oltre seimila membri dell'Academy. Per poter diventare membro la via più semplice è vincere la statuetta, anche se poi bisogna ricordarsi di pagare la retta annuale. Gabriele Salvatores divenuto membro grazie alla vittoria di Mediterraneo, non avendo voluto pagare la salata quota annuale (intorno ai ventimila dollari) l'anno successivo è stato escluso dalle votazioni. Per chi invece volesse entrare nell'Academy senza aver mai vinto un premio, l'unico modo è farsi massonicamente presentare da due membri, sperando di essere accettati dal comitato direttivo. Una volta dentro si ha l'innegabile piacere di poter scegliere il miglior film, gli attori, la sceneggiatura e così via in tutte le categorie esistenti, tra tutti i film in lingua inglese usciti sul suolo americano nell'anno precedente.
L'Academy spedisce ai suoi membri la scheda con cui segnalare la proprie preferenze: i primi cinque classificati vanno poi a formare la rosa delle nominations per il ballottaggio finale. Piazzarsi in testa al primo round non da la certezza della vittoria, infatti i primi cinque in ogni categoria rappresentano di norma il trenta per cento del totale dei voti espressi, lasciando perciò alto il numero di votanti indecisi. Nel caso assai frequente in cui un attore riceva per la stessa interpretazione un alto numero di voti sia nella categoria miglior attore protagonista che in quella di attore non protagonista, il comitato organizzativo chiede ai votanti di scegliere in quale categoria debba essere candidato. E se questo sistema vi sembra complicato ricordatevi che vivete in un paese che elegge i propri deputati con lo scorporo proporzionale.
Nel momento in cui vengono finalmente chiamati, i candidati iniziano a muoversi pesantemente e le case di distribuzione sommergono i membri dell'Academy di doni e regalini vari. La Miramax, distributrice di Shakespeare in love e La vita è bella, si è particolarmente distinta in questa pratica negli ultimi anni, tanto che si sta seriamente considerando la possibilità di limitare questi sistemi di propaganda. Non sarà un compito facile, considerata l'importanza non solo simbolica di una vittoria alla notte degli Oscar. E' stato calcolato che vincere la statuetta come miglior film garantisce come minimo un aumento degli incassi di cinquanta milioni di dollari nei soli Stati Uniti.

  COSTRUISCI CLARENCE...
Se vuoi segnalarci un sito, gestire una rubrica o inviarci un suggerimento clicca qui.


SPONSORED BY:
     
A WWWORLD APART
DadaWebmaster: sindaco@clarence.com - Clarence ® è un marchio registrato di Clarence s.r.l. - Ideato da Gianluca Neri e Roberto Grassilli, realizzato dalla Redazione - Pubblicità - Uff. Stampa - Lavora con noi.
© 1996-2002 Clarence s.r.l.