La bellezza da spiaggia Carmen Electra (Baywatch) è tutta sola nella sua bella villa con
piscina quando suona il telefono. Le ombre della sera si allungano nella casa deserta, lei un po'
intimorita solleva il cordless, una voce maschile comincia a prendersi gioco di lei "Ti piacciono i
film dell’orrore?", ma ad un tratto parte una scorreggia che seppellisce definitivamente il cliché
della bellona in pericolo: Scary Movie non è un horror alla Halloween, ne un meta-horror alla Scream,
è la parodia degli horror sugli horror, ed è una commedia demenziale in stile Una pallottola spuntata
dei fratelli Zucker o Tutti pazzi per Mary dei fratelli Farrelly, una divertente trashade che, come
recita il sottotitolo, è «Senza paura, senza vergogna, senza cervello». Scary Movie è un buon
esempio di cosa possono fre tre giovani autori (i fratelli Wayans) con un buon cattivo gusto e un
po' di citazioni azzeccate: dal bosco de Il Mistero della strega di Blair ai calci volanti di Matrix,
attraversando tutti gli ultimi successi horror e non solo, da So cosa hai fatto l'estate scorsa a Sesto Senso. Orrore e risate
sono spesso andati a braccetto: negli horror classici le situazioni limite sono spesso costruite
dagli autori a forza di battute e azioni inverosimili che fanno sorridere; e la nuova ondata di
super-horror di Wes Craven (Scream, So cosa hai fatto…) giocano sulla riproduzione ossessiva degli
stereotipi orrorifici per scatenare i postmoderni "effetti metacinematografici" che gli sono valsi
il successo internazionale.
CARMEN ELECTRA
BLAIR WITCH 2
The Blair Witch Project 2 -
E se da un lato si ride sulla moda del horror americano dall'altra si insiste senza pietà a riproporre gli stessi titoli. Incuranti degli spadigli
delle platee europee e di quelle italiane in particolare la Artisan ha prodotto il sequel di The Blair Witch Project.
Riusciranno a farci paura questa volta? Speriamo, visto che sbagliare è umano ma perseverare è
diabolico.
LA SERIE SCREAM
Scream -
Il merito di aver riportato in auge negli anni novanta il genere horror va sicuramente alla serie Scream di Wes Crave. Salutato
alla sua uscita come raffinato gioco di rimandi al cinema degli anni settanta in realtà già a distanza
di pochi anni la serie mostra i suoi limiti. Qualche sospetto doveva venirci già dai tempi del
patetico excursur craveniano nel genere melò La musica del cuore con Meryl Streep.
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