L’idea di fare un sequel di Men in Black sembra sembra quasi banale se si pensa al successo ottenuto in giro per il mondo dal film di Sonnenfeld (oltre 600 milioni di dollari di incasso). Al massimo può sembrare strano che arrivi dopo cinque anni dal primo. Prima di dedicarsi a questo sequel Sonnenfeld, il regista e Will Smith, il divo, hanno cercato di bissare il successo con il meno fortunato (ma più divertente) Wild Wild West e in seguito Smith si è dedicato al suo progetto di portare la vita di Mohammed Alì sul grande schermo (Ali di Micheal Mann esce il sette dicembre negli USA). Men in Black più che un film sembrava il pilota di una serie televisiva, prometteva e prometteva ma poi non manteneva mai. Pare che questa volta gli sceneggiatori Robert Gordon (Galaxy Quest) e Barry Fanaro si siano impegnati a mettere un po’ più carne al fuoco. Il personaggio di Linda Fiorentino, l’agente L, scompare completamente e torna alla grande Tommy Lee Jones, l’agente K, pensionato la volta scorsa e liberato da tutti i suoi ricordi. Ma con l’arrivo dell’alieno Serleen che minaccia, tanto per cambiare, di distruggere la terra le competenze del vecchio K diventano indispensabili e l’agente J, Will Smith, va a recuperarlo. Insieme si buttano in quello che è il loro lavoro, tenere la terra libera da immigrati extraterrestri clandestini. Il risultato finale dovrebbe diventare un'onesto pop corn movie
Anche Men In Black 2 non è passato indenne per la sciagure dell'undici settembre. Sia l’apertura che la chiusura del film erano ambientati infatti vicino o sulle Torri Gemelle e dopo l’attentato dell’undici settembre sono state rigirate entrambe le sequenze. La scena iniziale mostrava un gruppo di turisti su un traghetto davanti alle Twin Towers, la scena finale invece prevedeva addirittura degli ufo che fuoriuscivano dal World Trade Center. Tutta la scena finale è stata spostata al Chrysler Building, storico grattacielo di Manhattan.
Tra i protagonisti del film ci sarà anche Michael Jackson in un piccolo cameo, un ritorno sul grande schermo che potrebbe preannunciare impegni più concreti e che servirà sicuramente nella strategia di lancio del film.