L'attesa per il secondo episodio de Il signore degli anelli di Peter
Jackson è obbligata dato lo strepitoso successo del primo film La
compagnia dell'anello, che lascia gli spettatori (soprattutto se non
hanno letto l'opera di Tolkien) più che sospesi tra le speranze per
le vicende future e la drammaticità dello scioglimento della
compagnia dei nove. Molta dell'attesa degli appassionati per Le due
Torri è legata soprattutto alla curiosità per come Jackson e la Weta
Digital che cura gli effetti speciali porteranno in primo piano
personaggi di sintesi complessi e affascinanti come Gollum (che nel
primo film appare brevemente) e Barbalbero, sul cui design non sono
ancora trapelate informazioni. Questo secondo film promette di essere
il pił "difficile" e il meno commerciale della trilogia: sospeso tra
l'avvio dell'avventura del primo libro e la conclusione di tutta la
storia del terzo, infatti, Le due Torri ha forse le pagine più intime
sui personaggi e sulla ricerca della loro identità e della loro
condotta morale. Inoltre Jackson avrà dovuto trovare una soluzione
allo sviluppo parallelo della vicenda: Frodo e Sam alla deriva nella
terra di Mordor e quel che resta della compagnia dell'anello
impegnato contro Saruman e i suoi schiavi a Isengard; è probabile che
il regista opti per un montaggio alternato di blocchi narrativi delle
due vicende, che pure rischierebbe di disinnescare il contrasto tra i
due tempi, quello sociale interno alla storia della terra di mezzo e
delle sue campali giornate di marcia e di battaglia e quello fuori
dalla storia e dallo scorrere stesso delle giornate di Frodo e Sam
alla deriva nella terra di Mordor.