Quella di Spider-Man è una vera e propria odissea. Gli appassionati
del comic nato dalla fantasia di Stan Lee hanno atteso per anni un
adattamento per il grande schermo che sembrava dover venire prima da
James Cameron (che aveva già steso una sceneggiatura), poi da David
Fincher, e quindi da Sam Raimi, il cui talento visionario permetterà
all'eroe in calzamaglia rossa di arrivare al cinema per la
Columbia-Sony nel maggio 2002. C'è grande attesa per le soluzioni
narrative e grafiche attuate da Raimi per tratteggiare la figura del
supereroe Peter Parker sospeso tra la carriera di giornalista e i
grattacieli di New York, un personaggio diviso a metà tra l'attore in
carne ed ossa Tobey Maguire ed il fumetto gommoso che si lancia con
le sue tele all'inseguimento del supercattivo Green Goblin (Willem
Defoe). Dopo tanti dubbi e indiscrezioni il primo web-trailer del
film uscito nel luglio scorso aveva rassicurato i cinefili naviganti
di tutto il mondo, risolvendo l'attesa con una sola sequenza di
grandissimo impatto: durante la fuga l'elicottero dei rapinatori
impigliato in una gigantesca ragnatela sospesa tra le Twin Towers.
Meno di due mesi dopo la Columbia si è vista costretta a ritirare il
trailer e a crearne uno nuovo, che forse svela anche più di quanto
fosse necessario per entusiasmare gli spettatori. Punto da un
super-ragno geneticamente modificato, il giovane Peter Parker
sviluppa dei superpoteri aracnici che gli consentono dapprima di
guadagnare qualche lira e poi di lanciare una lotta senza quartiere
al criminale che ha ucciso suo zio. Questo nuovo Spider Man
cinematografico promette di essere solo il primo di più episodi che
la Sony si prepara a produrre nei prossimi anni, ed è completamente
in linea con il momento d'oro del cinema d'effetti speciali e con
l'ondata dei supereroi dei fumetti che si preparano a invadere le
sale nelle prossime stagioni: tra gli altri Hulk, gli X-Men,
l'ennesimo Batman, Scooby Doo, I fantastici quattro e Silver Surfer