In quest'epoca di buonismo (ma è mai finito!) abbiamo deciso di deliziare i
lettori di Cinehall con questa perla d'oriente di comicità involontaria
offerta al Festival di Venezia dal depliant promozionale del film coreano
L'isola. I produttori del film non conoscevano probabilmente nessun
italiano cui chiedere la traduzione delle note informative su questa
interessante opera del venerabile regista Ki-Du Kim, pertanto si sono
rivolti con fiducia alla Microsoft affidando la traduzione all'infallibile
programma di traduzione di Word. Il risultato è una neolingua in cui tutti
i paragrafi iniziano con la frase "Direttore Ki-Du Kim e le parole si
affastellano con una tale inadeguatezza e ingenuità da generare un comico
cortocircuito di azioni e pensieri in stile Mago Gabriel di Mai dire Tv (ve
lo ricordate!).
Capitolo 1
In cui si spiega chi è il regista coreano Ki-Du Kim e perchè è tanto
importate nel suo paese natale. Il testo, titolo compreso, è originale del press bock del
film L'isola
UN PERSONALE IL PIU' PARTICOLARE E CATTERISTICO IN CINEMA COREANA
Il direttore Ki-Du Kim ha disegnato concretamente la vita dura e l'amore
degli uomini perso lo sogno nei suoi film. Ha presentato l'amore profondo
per gli uomini con farci vedere la violenza e porte attività per esibire un
personale "diabolico"(però tanto umano è complesso). La coscienza di
direttore Ki-Du Kim sembra che non cambierà mai per il suo film sta
costruendo proprio suo stile provando di inventare qualsiasi estetica di
accento e metaforo, la materia più nuova e genere...
Come sudetti direttore Ki-Du Kim chi ha fatto vederci nuovo tentativo non
si può trovare dei altri film generali ha costruito proprio suo stile con
l'attività porte e guerresca faccendo almeno un film al'anno insistendo
soli i film con poco bilancio, nonostante che la condizione è tanto
terribile. Ogni volta di fare il film controllava lo scenario,
direzione,parte d'arte così ha usato suo talento 100% e ora sta diventando
il più famoso e caratteristico direttore in cinema coreana alzando la
qualità di cinema coreana. E direttore Ki-Du Kim insiste la coscienza di
titolato consistente,e l'estetica scenico come stilista. Lui fa vederci il
"potere" particolare proprio facendo che i pubblici diventano le manie di
Ki-Du Kim film.
IL SECONDO CAPITOLO
La lingua scenica caratteristica -
Nel secondo imperdibile capitolo della saga di direttore Ki-Duk Kim ci viene spiegata in maniera più particolareggiata
la poetica del regista coreano. Da non perdere l'improvvisa entrata in scena degli uomoni, misteriose quanto inquietanti figure del
cinema asiatico.
IL TERZO CAPITOLO
Caratteristica e protagonista -
Nel terzo capitolo ci viene finalmente presentata la protagonista femminile del film, Jung Suh, una donna che "vuole guarire la ferita con lo sesso
invece di lingua". Cosa voglia dire esattamente non ci è ancora del tutto chiaro, ma abbiamo capito che sua fedeltà
ai direttori coreani deve sicuramente essere molto alta...
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