Ci risiamo, come ogni anno il cinema di tutto il mondo torna a mostrarsi, conoscersi e rappresentarsi nella più antica cornice dedicata alla settima arte, quella mostra del cinema di Venezia che, amata e odiata, è un appuntamento irrinunciabile per chi voglia scoprire le nuove tendenze e conoscere i nuovi autori del cinema mondiale. E così inizia la 58° edizione del Festival, l'ottava per Romeo und Saltuari e la terza di CineHall, che proprio qui al Lido tre anni fa nasceva sotto i benevoli auspici dei suoi prestigiosi opinionisti (dalla Regina Madre alla Zuppa Campbell) per raccontare ai clarenciani (da allora sempre più numerosi) i retroscena - a volte inquietanti - del dorato mondo delle star e della celluloide, che in barba a quanti volevano il cinema desueto e ormai moribondo, continua a far sognare e parlare di sé. Ma prima di immergersi nella zuppa golosa delle anteprime internazionali e di correre la cavallina delle interviste - sempre più avare stereotipate e prevedibili - è bene dare un'occhiata dall'alto alla totalità del Festival che andrà necessariamente smarrita nella parzialità delle selezioni, nella ridda degli eventi che si affastellano per la gioia dei cronisti, nella farsa dei premi che si ripete sempre uguale a se stessa come una messa cantata, e nella passerella delle star, croce e delizia dei fotografi spaparazzati sulla terrazza dell'Hotel Excelsior in attesa di rubare un sorriso per le copertine di tutto il mondo.
Quest'anno, il terzo della illuminata direzione artistica di Alberto Barbera, il Festival sembra voler seguire la sua vocazione più nobile, quella della ricerca (anche a scapito della commercialità) degli autori emergenti, delle sperimentazioni più innovative e delle tante cinematografie nazionali che restano troppo spesso ai margini della distribuzione commerciale; si vedranno così il messicano Y tu mamà tambien di Alfonso Cuaron, il coreano Address Unknown di Kim Kiduk, l'orientale Hollywood Hong Kong di Fruit Chan, il brasiliano Abril despedacato di Walter Salles, il rumeno L'apres midì d'un totionnaire di Luciane Pintille, il russo Sestry di Sergei Bodrov, e l'indiano Monsoon Wedding di Mira Nair.
PARLAMI D'AMOR NICOLE
In attesa dell'arrivo in laguna della diva australiana il prode "basso atesino" David Saltuari sta mettendo a punto la strategia per far innamorare di se Nicole Kidman. Andrea Romeo, nominato in loco suo agente factotum con sfarzosa cerimonia, ha iniziato le trattative con l'ufficio stampa della diva per delineare i dettagli dell'incontro amoroso tra i due. Ma neanche fosse il cardinal Milingo i rappresentanti dell'attrice hanno da subito avanzato riserve sul numero di giornalisti accreditati all'incontro e sulla durata e il luogo del medesimo. Anche sulla presunta somiglianza del Saltuari con Tom Cruise poi avrebbero avuto da ridire: "Per l'altezza ci siamo, ma il resto...". Nulla potrà comunque fermare il valoroso inviato di Clarence, troppo spaventato dal rischio del lincenziamento che lo priverebbe della mezza pagnotta che la redazione gli passa ogni mese. Riuscirà il prode Saltuari nella sua impresa? Chi ci seguirà, saprà.
DUST
Il film di apertura -
Non stupisce e non delude il ritorno al lungometraggio di Milcho Manchevski dopo il trionfale Prima della pioggia. Il suo eastern western ambientato tra l'Arizone e la Macedonia, il presente e il passato lascia i festivalieri un po' freddini.
DOMENICO PROCACCI
Il personaggio del giorno -
E' giovane, bello e ricco. Domenico Procacci, produttore di Dust gira per il Lido a ricevere i meritati omaggi dopo una stagione che lo ha visto protagonista con L'ultimo Bacio. Cinehall vi racconta vita opere e miralcoli di questo coraggioso produttore.
BULLY
In concorso -
Nella calda periferia della Florida un gruppo di ragazzotti alla Brenda e Brendon di Beverly Hills passano le proprie giornate tra surf, sesso sfrenato e viaggi in acido. E nel massimo della confusione riescono anche a progettare un omicidio.
SPIGOLATURE
Tutto quello che accade in Laguna -
Ai margini degli eventi ufficiali per le due settimane della mostra una miriade di eventi collaterali
allieteranno le giornate dei festivalieri, che hanno ormai come punto di incontro e di relax gli ombrosi giardini del Casinò di Venezia.
AL VOTO, AL VOTO
GLI INSINDACABILI GIUDIZI DI ROMEO UND SALTUARI
Romeo und Saltuari, cattivi e spietati come sempre, giudicheranno con sguardo severo e imparziale i film della 58° Mostra del Cinema di Venezia. Gli empi saranno impietosamente puniti, i giusti assurgeranno all'olimpo di CineHall. Nei secoli dei secoli. Dust di Milcho Manchevski - Romeo: 6 Saltuari: 6 - Bully di Larry Clark - Romeo: 8 Saltuari: 7 -
Il programma ufficiale -
Vola sempre più alto la Mostra del cinema di Venezia diretta da Alberto Barbera, sempre più momento di ricerca e sempre meno occasione per lustrini e pailettes.
Due concorsi, il Leone alla carriera a Eric Rohmer, il ritorno di Werner Herzog, l'A.I. di Steven Spielberg, il solito
Woody Allen e molto altro ancora.
SHREK
La favola anti-disneyana -
Dopo il divertente Z la Formica, la Pdi-Dreamworks di Spielberg, Geffen e Katzenberg
torna nelle sale con una storia anti-disneyana che ribalta gli stereotipi delle fiabe
tradizionali da Biancaneve e i sette nani a La bella addormentata nel bosco.
LUGLIO USA
Lotta per il boxoffice -
A luglio arriva nella sale USA la seconda ondata di blockbuster e la guerra del boxoffice continua senza
pietà. Chi vincerà tra Il pianeta delle scimmie di Tim Burton, America's Sweetheart con Julia
Roberts, Final Fantasy e Cats and Dogs?
Estate al cinema -
Cinehall vi offre una piccola guida ragionata sulle principali anteprime di agosto,
per raccontarvi meglio cosa andrete a vedere e per farvi decidere cosa si può anche evitare. Da Driven
a Swordfish, da Save the last dance a Spy Kids.
Il cinema a Hollywood è sempre stato considerato un'industria oltre che un'arte, e - come tutti gli imprenditori - i produttori americani tendono a sfruttare fino all'osso ogni prodotto di successo. Sono nati così i sequel, nuovi episodi che trasformano in serie i film di maggiore incasso, costruendo nuove avventure per personaggi già famosi e riutilizzando immaginari già conosciuti e amati dal pubblico.
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Autori:Romeo und Saltuari
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