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  LUCE DEI MIEI OCCHI di: Andrea Romeo e David Saltuari
Luce dei miei occhi è un film triste; lo è perchè lo vuole essere, perchè i suoi personaggi sono personaggi tristi, ma lo è soprattutto perchè è un film mancato. Diretto da Giuseppe Piccioni e interpretato da Luigi Lo Cascio, Sandra Ceccarelli e Silvio Orlando il film racconta la storia di Antonio e Maria, autista lui e proprietaria di un negozio di surgelati lei. Antonio guida la macchina verso destinazioni decise da altri, è una persona che potrebbe andare lontano, ma che non sa dove andare e preferisce viaggiare con la mente, seguendo le avventure di un suo personaggio di fantascienza immaginario. Maria invece sceglie sempre la strada sbagliata, ha una figlia che rischia continuamente di perdere, un negozio sull'orlo del fallimento, una serie di amanti che la fanno soffire e un debito con lo strozzino Saverio. Antonio si innamora di lei, ma viene rifiutato, lui però si mette al suo servizio e cerca di estinguere col proprio lavoro il debito con lo strozzino.
I personaggi del film di Piccioni sono due sconfitti dalla vita, lei in cerca di qualcuno che la faccia ancora soffrire, lui di qualcuno da salvare. E' tanta però l'insistenza con cui viene ricordato e marcato il loro status di perdenti che spesso si sfiora il ridicolo. All'ennesimo cliente caricato da Antonio in macchina che si mette a raccontare le proprie sfighe il sorriso del sarcasmo viene naturale. Anche la voce fuori campo che racconta il film dal punto di vista di Morgan, il personaggio immaginario, se all'inizio sembra una buona idea, alla lunga da l'impressione di riempire solo i vuoti narrativi. Ed è un peccato, perchè gli attori sono bravi, e Silvio Orlando, per la prima volta nei panni di un cattivo, è superbo. Piccioni parte con un buon inizio, ma oltre a quello non riesce ad andare e il tutto diventa ripetitivo e noioso. Anche la colonna sonora, molto bella nell'accompagnare la solitudine dei personaggi, alla fine diventa ossessiva e troppo riempitiva.

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