Tra tutti i videogiochi che si trovano sulla strada verso il grande schermo Resident Evil è fino
ad oggi senza dubbio il più sfortunato. Nonostante sia uno dei giochi più venduti
e più famosi della storia il debutto su grande schermo viene di continuo rimandato.
Per i non addetti ai lavori, ma ofmai sono veramente pochi, spieghiamo in poche parole di cosa tratta questo
gioco della Capcom. A Racoon City arrivano Chris Redfield e Jill Valentine (i due personaggi guidati dai giocatori), due agenti della S.T.A.R., la
solita agenzia governativa che si occupa di paranormale. Qui
noi/voi/loro scoprono che la fantomatica organizazione Umbrella ha trasformato i suoi dipendenti in zombie.
Noi/voi/loro dovranno risolvere il problemuccio. Si tratta in poche parole di un adventure, tipo Tomb Raider
se non capite la terminologia, in cui bisogna correrre, saltare, risolvere enigmi e ogni tanto sparare senza
farsi mangiare dai morti viventi.
Il primo annuncio semi ufficiale del progetto cinematografico è stato dato nel 1997 all'uscita del
secondo episodio del gioco. Nel libriccino delle istruzioni si annunciava anche un eventuale concorso
per poter assistere alle riprese. Dato che sviluppatori del gioco non hanno mai fatto mistero di essersi ispirati a La notte dei morti viventi
di George Romero, maestro indiscusso dell'horror movie e che lo stesso Romero ha girato la pubblicità
per la seconda puntata del videogame nessuno è rimasto sorpreso quando è stato annunciato
il suo coinvolgimento nel progetto, sia alla sceneggiatura che alla regia. A questo punto sono iniziati i guai.
Romero si è messo subito dietro alla sua macchina da scrivere per buttare giù lo script.
L'idea era di rimanere fedeli al gioco rimpolpando qua e là. La sceneggiatura è tornata nelle mani
della Capcom dove è rimasta a prendere polvere per quasi un anno intero, finchè è stato
definitivamente rifiutato. Yoshiki Okamoto, uno dei principali sviluppatori del gioco, ha laconicamente
annunciato: "George Romero ha scritto una pessima sceneggiatura, perciò l'abbiamo rifiutata."
Romero gli ha risposto per le rime ad una convention di suoi fan:" Mi dispiace non poter fare Resident
Evil, dopo che aver visto come avevano ridotto il mio mondo dei morti viventi, volevo farli vedere come
si gira una storia di zombie!".
Da voci ufficiose pare che ad aver contrariato i vertici Capcom sia stato soprattutto l'umorismo al
limite del cattivo gusto, la cosa migliore dei film di Romero, ad aver fatto fallire il progetto. I nipponici
programmatori non devono aver gradito molto che qualcuno scherzasse con i loro zombie. Non si sono
comunque persi d'animo ed hanno annunciato l'uscita di un film ispirato al gioco per il 2001, anno
del lancio sul mercato di almeno quattro nuove consolle con rispettive versioni di Resident Evil.
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