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  RESIDENT EVIL di: Andrea Romeo e David Saltuari
Resident Evil Tra tutti i videogiochi che si trovano sulla strada verso il grande schermo Resident Evil è fino ad oggi senza dubbio il più sfortunato. Nonostante sia uno dei giochi più venduti e più famosi della storia il debutto su grande schermo viene di continuo rimandato. Per i non addetti ai lavori, ma ofmai sono veramente pochi, spieghiamo in poche parole di cosa tratta questo gioco della Capcom. A Racoon City arrivano Chris Redfield e Jill Valentine (i due personaggi guidati dai giocatori), due agenti della S.T.A.R., la solita agenzia governativa che si occupa di paranormale. Qui noi/voi/loro scoprono che la fantomatica organizazione Umbrella ha trasformato i suoi dipendenti in zombie. Noi/voi/loro dovranno risolvere il problemuccio. Si tratta in poche parole di un adventure, tipo Tomb Raider se non capite la terminologia, in cui bisogna correrre, saltare, risolvere enigmi e ogni tanto sparare senza farsi mangiare dai morti viventi.
Il primo annuncio semi ufficiale del progetto cinematografico è stato dato nel 1997 all'uscita del secondo episodio del gioco. Nel libriccino delle istruzioni si annunciava anche un eventuale concorso per poter assistere alle riprese. Dato che sviluppatori del gioco non hanno mai fatto mistero di essersi ispirati a La notte dei morti viventi di George Romero, maestro indiscusso dell'horror movie e che lo stesso Romero ha girato la pubblicità per la seconda puntata del videogame nessuno è rimasto sorpreso quando è stato annunciato il suo coinvolgimento nel progetto, sia alla sceneggiatura che alla regia. A questo punto sono iniziati i guai. Romero si è messo subito dietro alla sua macchina da scrivere per buttare giù lo script. L'idea era di rimanere fedeli al gioco rimpolpando qua e là. La sceneggiatura è tornata nelle mani della Capcom dove è rimasta a prendere polvere per quasi un anno intero, finchè è stato definitivamente rifiutato. Yoshiki Okamoto, uno dei principali sviluppatori del gioco, ha laconicamente annunciato: "George Romero ha scritto una pessima sceneggiatura, perciò l'abbiamo rifiutata." Romero gli ha risposto per le rime ad una convention di suoi fan:" Mi dispiace non poter fare Resident Evil, dopo che aver visto come avevano ridotto il mio mondo dei morti viventi, volevo farli vedere come si gira una storia di zombie!".
Da voci ufficiose pare che ad aver contrariato i vertici Capcom sia stato soprattutto l'umorismo al limite del cattivo gusto, la cosa migliore dei film di Romero, ad aver fatto fallire il progetto. I nipponici programmatori non devono aver gradito molto che qualcuno scherzasse con i loro zombie. Non si sono comunque persi d'animo ed hanno annunciato l'uscita di un film ispirato al gioco per il 2001, anno del lancio sul mercato di almeno quattro nuove consolle con rispettive versioni di Resident Evil.

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