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IN POCHE RIGHE...
Emigrato a Los Angeles a 17 anni, il suo primo impiego è stato quello di ragazzo tuttofare nel dipartimento animazione della MGM.
I primi ruoli davanti alla macchina da presa li ottiene in horror di serie B diretti da Roger Corman come La piccola bottega degli orrori (1960) e I maghi del terrore (1963).
Il grande salto verso la popolarità lo compie nel 1968 interpretando l'avvocato sballato in Easy Rider di Dennis Hopper.
Negli anni successivi mette il suo istrionismo al servizio di grandi registi e i risultati si vedono. Cinque pezzi facili (1970), Il re dei giardini di Marvin (1972), Il postino suona sempre due volte (1981) di Bob Rafelson, L'ultima corvé (1973) di Hal Ashby , Chinatown (1974) di Roman Polansky, Qualcuno volò sul nido del cuculo di Milos Forman (con il quale ottiene il suo primo Oscar nel 1975), Shining di Stanley Kubrick sono tra i frutti migliori del suo lavoro.
Negli ultimi anni ha scelto spesso di interpretare parti non da protagonista ma tagliate a misura per scatenare la sua vena grottesco-caricaturale (L'onore dei Prizzi, Mars Attacks!), il suo ghigno mefistofelico (memorabile il suo Joker nel Batman di Tim Burton) e il suo gusto per la recitazione ammiccante e leggermente sopra le righe. Nel 1998 ha riveuto il suo secondo Oscar da attore protagonista per la commedia Qualcosa è cambiato.