Chi l'avrebbe detto che uno dei maestri della comicità ebraica, al pari di di Woody Allen e Gene Wilder, l'autore di alcune esileranti parodie come Alta tensione, La pazza storia del mondo, L'ultima follia, Frankenstein Jr., Mezzogiorno e mezzo di fuoco, il produttore coraggioso di film come Elephant Man o La Mosca sarebbe finito a fare da spalla a Ezio Graggio nel suo ultimo film (Svitati, 1998). Resta il fatto che le sue gag sono state saccheggiate da un esercito di epigoni del genere comico-demenziale (Leslie Nielsen e Jim Carrey, tanto per fare un paio di nomi) senza peraltro che il maestro ne avesse poi tanto a male: tanti imitatori, tanto onore.