Ha vinto due Oscar come miglior attore per le sue interpretazione in Philadephia (1993) e Forrest Gump (1994), è in grado di sostenere ruoli comico-brillanti (Splash, Big), romantico-sentimentali (Insonnia d'amore) e storico-drammatici (Apollo 13, Salvate il soldato Ryan), anche al botteghino è una sicurezza. Nonostante questi credits invidiabili sulla Rete la sua popolarità (che si misura in siti personali) è poca cosa. Sarà per quel suo faccione da buono, quell'aria da uomo qualunque, da ragazzone americano perbene e normale, fin troppo normale. Anche nei panni dell' ammalato di AIDS, del soldato abbandonato in mezzo al fuoco nemico in fondo risulta sempre rassicurante, sembra volerci suggerire che il sogno americano continua.