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AIUTO!
SONO UN PESCE
(Hjælp! Jeg er en Fisk) di Michael Hegner e Stefan Fjeldmark,
sceneggiatura di Stefan Fjeldmark, Karsten Kiilerich e John Stefan
Olsen.
Distribuzione: O1, durata: 85'
LA
TRAMA: Tre ragazzini, grazie alla pozione di uno scienziato
un po' matto, finiscono per essere trasformati in pesci.
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Mica facile. Mica facile, intendo, realizzare un film d'animazione
secondo la ricetta disneyana classica: neanche oggi che la Disney
originale segna il passo. Come nelle pozioni, gli ingredienti
che si tramandano diventano via via sempre meno segreti: animali
antropomorfi, protagonisti avventurosi accompagnati da caratteristi
comici, siparietti musicali. Dalla mistura dovrebbe risultare
l'effetto magico. Ma non è così semplice. Ne era
consapevole il regista scandinavo Stefan Fjeldmark nel
momento in cui si è avventurato in questa piccola coproduzione
europea: «Realizzare un film animato è un processo
estremamente complicato, lento, difficile e costoso. Perciò,
secondo me, questa gigantesca macchina non dovrebbe essere messa
in funzione a meno che le idee e le visioni non riescano a misurarsi
con il piano economico e con le difficoltà. Sono pronto
ad affrontare la sfida con questo film». Propositi coraggiosi
ma risultati di qualità non eccelsa: modesti il disegno
e l'animazione dei protagonisti, una vicenda destinata a catturare
soprattutto l'interesse del pubblico più giovane, bruttine
le musiche. Nonostante questo però il film risulta simpatico,
poiché fa appello a una fantasia - quella di esplorare
il mondo sommerso - carica di fascino e di valore simbolico. Lo
testimonia per tutti un estimatore del peso di Vincenzo Mollica:
«Trasformarmi in un pesce è stato uno dei miei sogni
da quando sono nato, poter vivere e nuotare nell'immensità
di un oceano è sicuramente una delle immaginazioni più
festose per fuggire dalla realtà. Poi d'improvviso tutto
si avvera in un prezioso cartone animato Aiuto! Sono un pesce
in cui ce' perfino un ragazzino ciccione che mi somiglia fisicamente.
Allora il sogno diventa concreto, la possibilità di bere
quella pozione magica più vicina. Guardando il film, poi,
ci si rende conto che la vera pozione magica sta proprio nelle
immagini disegnate che si animano, che prendono vita. Da quando
ho visto questo cartone animato mi diverto a guardare con più
attenzione le persone che mi circondano ed ho scoperto che la
nostra somiglianza con i pesci non è un'illusione, ma una
certezza. Infatti, camuffati nel loro vestito d'ordinanza, sulla
terra ferma si muovono squali, tonni, merluzzi felici, sogliole,
delfini, piovre, granchi e chi più ne ha più ne
metta». Attenendoci al gioco delle somiglianze, diciamo
che il film è come un pescetto bollito: piatto onesto ma
di poco sapore.
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LA BATTUTA: In una società civile non
si può eseguire la propria condanna a morte da soli!
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