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BLADE
II
(Id.) di Guillermo del Toro, con Wesley Snipes, Kris Kristofferson,
Ron Perlman, Leonor Varela, Norman Reedus.
Distribuzione: Eagle, durata: 119'
LA
TRAMA: Blade, nemico numero uno dei vampiri, diventa temporaneamente
loro alleato contro un più terribile avversario comune.
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E' proprioil caso di dire: buon sangue non mente. Non era niente
male il primo Blade, adattamento cinematografico
del tenebroso ammazzavampiri della Marvel, e per gli amanti del
genere fanta-horror non è da perdere neanche questo seguito,
ufficialmente in sala dal 16 agosto ma già sugli schermi
in anteprima in alcune località estive. Cambiato il regista
(ora è Guillermo del Toro, già
autore di Mimic), resta invariato lo sceneggiatore
David S.Goyer (scrittore anche dell'ottimo Dark
City), che riesce a trovare delle variazioni sul tema.
Come dice il suo interprete Wesley Snipes, «Blade
è unico nel suo genere. Ha tutti i poteri dei vampiri,
ma nessuno dei loro difetti. Il suo mondo è pieno di vampiri
che lui odia e la sua missione e scopo di vita è eliminarli,
ovunque riesca a trovarli». Ma, come tutti i tormentati
eroi della Marvel, Blade - detto il Diurno per la sua capacità
di sopportare la luce solare nonostante la sua parziale natura
vampiresca - è anche un personaggio tormentato, in bilico
tra due mondi nessuno dei quali gli appartiene: quello degli umani
e quello dei vampiri. Stavolta intreccia un rapporto con la vampiressa
Nyssa, anche lei prigioniera di una situazione paradossale: essere
protetta dal suo giurato nemico e mandata allo sbaraglio dai suoi
simili. Nulla di eccessivamente originale, ma ce n'è abbastanza
da scongiurare in questo seguito l'effetto-fotocopia e da dare
l'avvio allo spettacolo su una base non troppo scontata. Altra
novità, una mostruosa variante genetica dei vampiri DOC,
i Reapers: i denti taglienti come rasoi, la bocca estensibile,
vanno a caccia non solo di umani ma anche di vampiri e sembrano
immuni al tradizionale armamentario anti-vampiresco come l'aglio
e l'argento. Ambientato in una suggestiva Praga, illuminato da
una fotografia sapientemente effettata, munito della indispensabile
dose di effetti speciali, il film - come il protagonista - fa
il suo truculento lavoro con efficacia e competenza. Particolarmente
riusciti i costumi di Wendy Partridge, professionista eclettica
che prima di dedicarsi alle tutine sadomaso dei figli delle tenebre
aveva curato gli innocui costumi della cerimonia d'apertura dei
giochi olimpici in Canada. Attenzione, dunque: come i vampiri,
anche i loro creatori sono insospettabili e si celano ovunque.
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LA BATTUTA: Il nemico dei miei nemici è
mio amico o mio nemico?
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