Clarence - Cultura e Spettacolo
Clarence
L'IMBALSAMATORE
Homepage Free Internet Chat Forum Oroscopo Cartoline Clarendario Net to Be superEva superEva
SMS gratis Cerca Messenger Mail Games Links Meteo Free Blog B.I.G.
Sei qui:   Homepage > Cultura e Spettacolo > Cinema > Recensioni > L'imbalsamatore
recensione di Alessandro Bencivenni per la rubrica in collaborazione con Kino
  GIUDIZIO: DELUDENTE MEDIO BUONO OTTIMO

L'IMBALSAMATORE
di Matteo Garrone, con Ernesto Mahieux, Valerio Foglia Manzillo, Elisabetta Rocchetti.
Distribuzione: Fandango, durata: 101'

LA TRAMA: L'impossibile triangolo fra un uomo troppo piccolo, un ragazzo troppo alto e una ragazza troppo rifatta.

clicca per vedere il poster

Il curioso ed originale sito del film (vedi il link più sotto) così ci educe sulla macabra arte della tassidermia, ovvero l'imbalsamazione: «fin dai tempi più antichi, le caste religiose dei popoli cercarono di conservare i corpi dei defunti, sia per scopi sacrali che per evitarne il deterioramento. Le tecniche adottate si basavano soprattutto sull'asportazione delle viscere, la disidratazione del corpo e la copertura del cadavere con resine ed altre sostanze. Tuttavia ogni civiltà sviluppò le proprie tecniche nel corso dei millenni». Se proviamo a sostituire la civiltà con l'inciviltà, la sacralità con il crimine e le caste religiose con la camorra otteniamo la particolare specializzazione del moderno imbalsamatore Peppino Profeta, protagonista del film: svuotare le viscere dei defunti per imbottirle di droga ad uso dei traffici della camorra. Un espediente usato per davvero, che ha stimolato la fantasia del regista Matteo Garrone e degli sceneggiatori Ugo Chiti e Massimo Gaudioso nell'elaborare questa storia, ambientata in uno dei luoghi a maggiore densità criminale dell'hinterland napoletano. Tuttavia, l'attività per la malavita è solo un aspetto accessorio del lavoro di Peppino Profeta, sinceramente devoto alla sua arte. Il morboso principio che presiede alla pratica dell'imbalsamazione è la fissazione della bellezza oltre la morte. Qui si innesta la segreta attrazione omosessuale del personaggio per un aitante giovanotto: una passione non dichiarata, che inizialmente sembra contentarsi di un contatto simbolico e virtuale, simile a quello che un padrone può instaurare col proprio animale imbalsamato o un cacciatore con una preda da esibire nell'eternità. L'equilibrio si spezza con l'entrata in scena di una ragazza: la sua presenza carnale finisce fatalmente per prevalere sull'ambigua amicizia tra i due e portare la storia verso un finale drammatico. Morboso, volutamente lugubre e disturbante, sempre accompagnato dall'ombra lunga della morte, il film trasfigura i fatti di cronaca in una dimensione estetico-romantica basata sull'assioma fra amore e morte. Un tema certamente non nuovo ma che trova rinnovata efficacia espressiva grazie anche all'inquietante fisicità del protagonista Ernesto Mahieux e all'effetto straniante dell'ambientazione scenografica, che situa atmosfere tipiche dell'estetica tardoromantica non fra gli squisiti addobbi decadenti ma fra gli allucinanti scheletri di cemento del Villaggio Coppola di Pineta a mare, famigerato ecomostro del litorale casertano.

LA BATTUTA: A volte le uscite le teniamo a portata di mano eppure non le vediamo.

LINK  
L'home page del film

  COSTRUISCI CLARENCE...
Se vuoi segnalarci un sito, gestire una rubrica o inviarci un suggerimento clicca qui.


SPONSORED BY:
     
A WWWORLD APART
DadaWebmaster: sindaco@clarence.com - Clarence ® è un marchio registrato di Clarence s.r.l. - Ideato da Gianluca Neri e Roberto Grassilli, realizzato dalla Redazione - Pubblicità - Uff. Stampa - Lavora con noi.
© 1996-2002 Clarence s.r.l.