Clarence - Cultura e Spettacolo
Clarence
INTERVENTO DIVINO
Homepage Free Internet Chat Forum Oroscopo Cartoline Clarendario Net to Be superEva superEva
SMS gratis Cerca Messenger Mail Games Links Meteo Free Blog B.I.G.
Sei qui:   Homepage > Cultura e Spettacolo > Cinema > Recensioni > Intervento divino
recensione di Alessandro Bencivenni per la rubrica in collaborazione con Kino
  GIUDIZIO: DELUDENTE MEDIO BUONO OTTIMO

INTERVENTO DIVINO
(Divine Intervention) di Elia Suleiman, con Elia Suleiman, Manal Khader, Nayef Fahoum Daher.
Distribuzione: Warner, durata: 92'

LA TRAMA: A Nazareth, sotto l’apparenza di una banale normalità, la città è preda della follia.

clicca per vedere il poster

Il regista palestinese Elia Suleiman si è votato, al pari di tanti altri militanti del suo popolo, alla causa della liberazione. Ma, nel suo caso, adopera un'arma efficace, quanto incruenta e decisamente insolita: quella dell'ironia. Certo è terribilmente difficile catturare il lato comico di una tragedia. Rispetto al film precedente, Cronaca di una sparizione, (che aveva ottenuto il premio come miglior opera prima alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1996) tutto è diventato ancora più drammatico e doloroso: dalla situazione dei teritori a quella della famiglia stessa di Suleiman. Nel frattempo è infatti scomparso il padre del regista, che da giovane aveva combattuto nella resistenza del 1948 ed aveva subito le torture dei soldati israeliani: alla sua memoria questo film è dedicato. E proprio il personaggio del padre fa da filo conduttore alla vicenda: quando la sua modesta impresa va in rovina, tenta di prendere il controllo della situazione per interrompere il circolo vizioso delle piccole e grandi ostilità che lo attorniano, ma non ottiene altro che la propria distruzione. Intervento divino, vincitore quest'anno il Premio della Giuria al Festival di Cannes,
è il bilancio amaro di una situazione di quotidiana follia che pure Suleiman riesce a ritrarre con disperato umorismo. La grande trovata che illumina il film è infatti quella di concentrarsi sulle beghe quotidiane che scoppiano fra un gruppo di vicini palestinesi. L'incapacità di quelle persone, che pure sono tutti compaesani, di convivere pacificamente getta una luce amaramente disillusa sulla possibilità di far convivere in Terra Santa due vicini impossibili come israeliani e palestinesi. Nato a Nazareth, formatosi culturalmente in Francia e in America e trasferitosi poi a Gerusalemme, Suleiman esprime il particolare punto di vista dei palestinesi residenti in Israele, che si trovano per così dire in seconda linea rispetto a quelli che vivono nei territori: «Siamo persone paurose, inibite», dice il regista paragonandosi ai confratelli che risiedono in Cisgiordania o a Gaza. « Non siamo ancora usciti dal nascondiglio. C’è una ragione, noi nascondiamo il nostro lato oscuro perché è il più oscuro di tutti. Temiamo che il nostro lato oscuro ci porti ad avventurarci in territori sconosciuti. Temiamo, in parte sospettiamo, e siamo inconsciamente certi che ci potrebbe condurre in un buco nero; che l’alternativa noi e/o Israele non si ponga più; che si verifichi una perdita di gravità; il Caos descritto nell’Antico Testamento, quel caos che era all’origine del mondo. Israele lo sa. O diventa una vera democrazia o ci lascia stare, ma Israele rifiuta di fare l’uno o l’altro. Per questo ogni volta e appena prima che Nazareth si metta a urlare come Sansone Che io muoia con tutti i Filistei, Israele ritorna per darci una spuntatina ai capelli».

LA BATTUTA: Il cuore è imprevedibile. Non è come il fegato o la milza.

LINK  
L'home page del film

K-19 »

  COSTRUISCI CLARENCE...
Se vuoi segnalarci un sito, gestire una rubrica o inviarci un suggerimento clicca qui.


SPONSORED BY:
     
A WWWORLD APART
DadaWebmaster: sindaco@clarence.com - Clarence ® è un marchio registrato di Clarence s.r.l. - Ideato da Gianluca Neri e Roberto Grassilli, realizzato dalla Redazione - Pubblicità - Uff. Stampa - Lavora con noi.
© 1996-2002 Clarence s.r.l.