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L'UOMO
SENZA PASSATO
(Mies vailla menneisyyttä) di Aki Kaurismäki,
con Markku Peltols, Kati Outinen, Annikki Tähti, Juhani
Niemelä.
Distribuzione: BIM, durata: 97'
LA
TRAMA: Un uomo perde la memoria per una aggressione e ricomincia
una nuova vita fra gli emarginati di una grande città.
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Succede purtroppo con agghiacciante regolarità di leggere
in cronaca che dei senzatetto vengano aggrediti o addirittura
uccisi da balordi assassini. Delitti particolarmente ripugnante
poiché partono dal presupposto che le persone socialmente
marginali siano umanamente inferiori e dunque eliminabili. Il
regista Aki Kaurismäki ha fatto invece di questa umanità
reietta il proprio soggetto privilegiato, additando invece come
piaghe sociali le banche, la polizia e lo stato. Lui stesso al
di fuori delle convenzioni e delle regole, perennemente ebbro
come un veggente, Kaurismäki dedica al suo universo di dimenticati
un film particolarmente ispirato e commovente, vincitore all'ultimo
festival di Cannes del Gran Premio della Giuria e della Palma
d'Oro per la miglior interpretazione femminile. La storia sembra
presa da una delle cronache di cui parlavamo prima: un poveraccio
senza nome viene aggredito e ucciso in un parco pubblico di Helsinki.
Il regista finlandese lo risuscita con la magia della finzione
cinematografica per restituirgli poeticamente vita, identità,
dignità e possibilità di riscatto. Anarchico poeta
dei diseredati, Kaurismäki ne trae quello che lui stesso
ha definito «un dramma epico, un film (o, se preferite,
un sogno) di cuori solitari con le tasche vuote sotto il gran
cielo di nostro Signore (o, se preferite, degli uccelli)».
Tragico e ironico, laconico eppure straordinariamente eloquente,
il film vive di un dialogo stringato ed essenziale come le didascalie
del cinema muto. E' una tragedia ottimistica, raccontata da un
autore che non ha dimenticato delle semplici verità, la
comprensione delle quali è diventata oggi incredibilmente
rara: l'amore per il proprio quartiere, la solidarietà,
il concetto che la povertà non è sinonimo di degradazione
e di pazzia e che ciascun essere umano conserva sempre la propria
dignità. Come molti suoi estimatori hanno sottolineato,
Kaurismäki è stato capace di rappresentare la formazione
di un mondo alieno nel cuore della società del benessere,
descrivendone la realtà così com'è nei fatti
e non come viene deformata dai pregiudizi e raccontata dai media.
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LA BATTUTA: Il vantaggio di un grosso naso è
che puoi fumare sotto la doccia.
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