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L'UOMO SENZA PASSATO
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recensione di Alessandro Bencivenni per la rubrica in collaborazione con Kino
  GIUDIZIO: DELUDENTE MEDIO BUONO OTTIMO

L'UOMO SENZA PASSATO
(Mies vailla menneisyyttä) di Aki Kaurismäki, con Markku Peltols, Kati Outinen, Annikki Tähti, Juhani Niemelä.
Distribuzione: BIM, durata: 97'

LA TRAMA: Un uomo perde la memoria per una aggressione e ricomincia una nuova vita fra gli emarginati di una grande città.

clicca per vedere il poster

Succede purtroppo con agghiacciante regolarità di leggere in cronaca che dei senzatetto vengano aggrediti o addirittura uccisi da balordi assassini. Delitti particolarmente ripugnante poiché partono dal presupposto che le persone socialmente marginali siano umanamente inferiori e dunque eliminabili. Il regista Aki Kaurismäki ha fatto invece di questa umanità reietta il proprio soggetto privilegiato, additando invece come piaghe sociali le banche, la polizia e lo stato. Lui stesso al di fuori delle convenzioni e delle regole, perennemente ebbro come un veggente, Kaurismäki dedica al suo universo di dimenticati un film particolarmente ispirato e commovente, vincitore all'ultimo festival di Cannes del Gran Premio della Giuria e della Palma d'Oro per la miglior interpretazione femminile. La storia sembra presa da una delle cronache di cui parlavamo prima: un poveraccio senza nome viene aggredito e ucciso in un parco pubblico di Helsinki. Il regista finlandese lo risuscita con la magia della finzione cinematografica per restituirgli poeticamente vita, identità, dignità e possibilità di riscatto. Anarchico poeta dei diseredati, Kaurismäki ne trae quello che lui stesso ha definito «un dramma epico, un film (o, se preferite, un sogno) di cuori solitari con le tasche vuote sotto il gran cielo di nostro Signore (o, se preferite, degli uccelli)». Tragico e ironico, laconico eppure straordinariamente eloquente, il film vive di un dialogo stringato ed essenziale come le didascalie del cinema muto. E' una tragedia ottimistica, raccontata da un autore che non ha dimenticato delle semplici verità, la comprensione delle quali è diventata oggi incredibilmente rara: l'amore per il proprio quartiere, la solidarietà, il concetto che la povertà non è sinonimo di degradazione e di pazzia e che ciascun essere umano conserva sempre la propria dignità. Come molti suoi estimatori hanno sottolineato, Kaurismäki è stato capace di rappresentare la formazione di un mondo alieno nel cuore della società del benessere, descrivendone la realtà così com'è nei fatti e non come viene deformata dai pregiudizi e raccontata dai media.

LA BATTUTA: Il vantaggio di un grosso naso è che puoi fumare sotto la doccia.

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L'home page del film

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