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ALMOST
BLUE
(Id.)
di Alex Infascelli, con Lorenza Indovina, Claudio Santamaria,
Rolando Ravello, Andrea Di Stefano.
Distribuzione: Cecchi Gori, durata: 103'
LA
TRAMA: Un ragazzo cieco collabora alla ricerca di un serial
killer che uccide studenti bolognesi conosciuti via Internet.
Almost blue almost doing things we used to do (Quasi triste,
quasi facendo le cose che eravamo soliti fare): la canzone Almost
Blue suonata da Chet Baker fa da sottofondo al libro omonimo
di Carlo Lucarelli ed offre, con un omaggio all'epoca classica
del genere noir, la cifra stilistica per questo riuscito
romanzo thriller italiano, che ha consacrato Lucarelli come uno
degli scrittori "giovani" (classe 1960) più interessanti.
Grondante sangue e rock metallico, il libro appartiene a quel
filone di letteratura contemporanea che, per evitare di apparire
anacronistica, gareggia col cinema splatter e gore
nel descrivere atrocità e perversioni. Quasi fatale, dunque,
questo adattamento cinematografico, affidato al giovane regista
Alex Infascelli e allo sceneggiatore Sergio Donati. Benché
non più giovane, Donati è stato un pioniere in Italia
nel connubio fra cinema e Internet (cura da anni un forum e un
interessante
sito dedicati al cinema) e dunque la sua competenza ci risparmia
tutte quelle fesserie che tanto spesso si vedono sullo schermo
quando si parla e si sparla della Rete. «Almost Blue»
è un film non eccelso ma certamente intrigante, capace
di portare un soffio di novità nel risaputo panorama minimalista
del cinema italiano. Benché sia realizzato con mezzi modesti,
è capace di sopperire con le invenzioni alle carenze produttive:
un esempio per tutti, la sede della questura bolognese, resa inquietante
e suggestiva col semplice ricorso a dei teli di plastica trasparente,
sparsi un po' dovunque come coperture per i lavori di ristrutturazione.
I colpi di scena dosano abilmente la tensione emotiva, nonostante
qualche brusco salto di racconto. E il sentimento di solitudine
che imbozzola il protagonista, il killer e la stessa città
di Bologna giustifica e nobilita in qualche modo l'abbondante
ricorso alle Più sanguinolente efferatezze. Da segnalare
infine il sito Internet dedicato al film, che ha dato un contributo
efficace nel creare curiosità e aspettative nei confronti
di questa pellicola.
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LA BATTUTA: Frequentava
Economia e Commercio. Più commercio che economia: riforniva
di ecstasi tutta la facoltà.
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L'home
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