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Anastasia
di
Don Bluth & Gary Goldman, con le voci italiane di Tosca, Fiorello,
Alina Moradei, Franco Chillemi.
USA,
1997. Distr.: 20th Century Fox, durata: 94'
LA
TRAMA: 1839. Nella Russia rivoluzionaria la principessa Anastasia
perde il titolo e la memoria, ma li ritrova a Parigi, assieme
all’amore.
Generalmente
i cartoni animati si rifanno all'antichissima tradizione favolistica
che vede protagonisti gli animali antropomorfi. E anche quando
i personaggi principali hanno sembianze umane, non è raro che
le caratterizzazioni più riuscite non siano le loro, generalmente
un po' melense, ma quelle ben più libere e caustiche degli animaletti
di contorno e dei cattivi. Non fa eccezione questo film, dove
la protagonista è una Cenerentola piuttosto di maniera e il divertimento
è affidato tutto alla caratterizzazione del catacombale Rasputin
e del simpatico pipistrello albino Bartok. La qualità del disegno
e dell'animazione sono eccellenti, tanto da rivaleggiare alla
pari con la Disney; ma non si può dire lo stesso del soggetto
e del suo sviluppo. L'apologia della Russia zarista, in cui la
rivoluzione d'Ottobre viene liquidata come l'interruzione di un
bel sogno dovuta ad oscure forze malefiche, è davvero politicamente
poco corretta. E, soprattutto, è indizio che alla finezza del
tratto corrisponde una certa rozzezza del progetto.
LA BATTUTA: Mi
creda, per essere morto da tanto tempo ha davvero un bell'aspetto!
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