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Z
la formica
di
Eric Darnell e Tim Johnson, sceneggiatura di Todd Alcott, Paul
& Chris Witz
Distribuzione:
U.I.P., durata: 82'
LA
TRAMA: Una formica operaia si innamora di un principessa
e sfida per lei le gerarchie sociali e l'ottusità dei militari.
E'
curioso che una guerra fra titani si svolga attraverso due insetti
microscopici: ma è proprio quanto accade fra due colossi dell'animazione,
la Disney e la DreamWorks, che scendono in campo ciascono con
la sua formica in computergrafica: la prima con «A Bug's Life
» e la seconda con la nevrotica formica Z, doppiata nella versione
originale da Woody Allen. In Italia è quest'ultima a uscire per
prima, speranzosa di replicare il successo de «Il principe d'Egitto».
Benché i due film DreamWorks siano diversissimi, condividono l'impostazione
data alle produzioni animate da Jeffrey Katzenberg: consideranre
il cinema di animazione non un recinto per l'infanzia ma cinema
tout-court, destinato cioé a sia a un pubblico di ragazzi che
di adulti. Attraverso la formica Z, infatti, non solo si assicura
per tutti un divertimento intelligente, ma si affronta sorridendo
anche un discorso importante come quello del rapporto fra individuo
e comunità, o la differenza fra collaborazione sociale e spersonalizzazione
del singolo nella massa. Proprio le folle sono state una impegnativa
sfida tecnica per gli animatori, brillantemente affrontata da
una équipe di cui fa parte anche l'italiano Luca Prasso, responsabile
appunto delle scene di massa.
LA BATTUTA: Mia
madre non aveva mai tempo per me. Insomma, quando si è il figlio
di mezzo in una famiglia di cinque milioni, non ricevi nessuna
attenzione.
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