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BATTAGLIA
PER LA TERRA
(Batterfield
Earth) di Roger Christian, con John Travolta, Forest Whitaker,
Barry Pepper, Kim Coates.
Distribuzione: Warner Bros., durata: 117'
LA
TRAMA: Anno 3000. La Terra è sotto il dominio della
potente razza aliena degli Psychlos. Gli uomini, regrediti e trattati
come bestie, cercano il loro riscatto sotto la guida del ribelle
Jonnie Goodboy Tyler.
Nonostante
la sua reticenza in proposito, è risaputo il legame di
John Travolta con Scientology, disciplina alla quale l'attore
si sente debitore per la sua rinascita esistenziale e professionale.
Questa chiacchieratissima setta venne fondata da L. Ron Hubbard,
celebre autore di fantascienza degli anni Trenta e Quaranta. Si
può perciò legittimamente considerare questo film
come un tributo del seguace di Scientology al suo fondatore: per
la prima volta infatti John Travolta ha indossato i panni del
produttore, oltre che dell'interprete, per poter mettere in scena
il più celebre dei romanzi di Hubbard, «Batterfield
Earth», uscito nel 1986, che fu venduto un cinque milioni
di copie e tradotto in venti lingue diverse. Nonostante queste
premesse e le appasionate motivazioni personali, il discepolo
non fa un gran servizio al maestro. Se il romanzo è stato
infatti votato fra i tre migliori libri di fantascienza di tutti
i tempi e addirittura fra i migliori cento romanzi in lingua inglese
del secolo, il film è a tutti gli effetti mediocre e realizzato
con ingredienti di scarsa freschezza. C'è un po' de «Il
pianeta delle scimmie» nella Terra regredita a macerie popolate
da esseri primitivi, c'è molto di «Indipendence Day»
nella scena dei terrestri che affrontano gli alieni a botrdo di
una squadriglia di jet, c'è fin troppo della serie televisiva
di «Star Trek», sia nel truccone pesante e un po'
ingenuo degli alieni, sia in generale nel tono goffamente pedagogico
dell'insieme. Anche le dimensioni produttive del film, realizzato
in maniera indipendente con risorse relativamente modeste, gli
danno un sapore un po' televisivo. Considerando i mezzi limitati,
va tuttavia apprezzato lo sforzo delle varie figure professionali:
dallo scenografo-costumista Patrick Tatopoulos al responsabile
degli effetti visivi Erik Henry, dal creatore dei modellini Bill
Pearson allo stesso Roger Christian, qui al suo esordio come regista
dopo una consolidata collaborazione con Lucas alla saga di «Guerre
stellari» in veste di arredatore e regista della seconda
unità. Nel complesso, comunque, un film decisamente modesto:
una nuova delusione dunque per gli appassionati del cinema di
fantascienza, dopo l'infelice esperienza di «Mission
to Mars».
LA BATTUTA: Tu
sei un pensatore e gli dei rispettano i pensatori.
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