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Mr.
Bean, l'ultima catastrofe
(Mr.Bean
- The ultimate disaster movie) di Mel Smith, con Rowan Atkinson,
Peter MacNicol, Pamela Reed, Harris Yulin, Burt Reynolds.
UK,
1997. Distr.: Warner
LA
TRAMA: Un museo inglese, per disfarsi di un custode combinaguai,
lo spedisce, millantandolo per esperto d'arte, in una galleria
californiana.
Ironia
della sorte, Rowan Atkinson, nonostante due prestigiose lauree
conseguite a Newcastle e a Oxford, si guadagna da vivere facendo
lo scemo. Mr.Bean, il suo personaggio di ottuso combinaguai, gli
ha valso infatti la popolarità sulle televisioni di mezzo mondo.
Fama più che meritata, poiché Atkinson ha il raro talento del
comico naturale, che lo pone sulla scia dei grandi maestri della
pantomima e ne fa un degno erede di Tati. Dovendo ora trasferire
il personaggio degli sketch televisivi in un film, Atkinson e
gli altri autori (Richard Curtis e Robin Driscoll) hanno dovuto
superare alcuni problemi. Il principale è quello delle conseguenze
dei disastri di Mr.Bean. Nei cortometraggi, infatti, le catastrofi
provocate dalla maldestrezza del protagonista non hanno seguito;
mentre in un lungometraggio è impossibile ignorarne gli effetti
sugli altri personaggi. Questo ha comportato un risvolto inedito
nella psicologia di Mr.Bean, abitualmente egocentrico e disinteressato
al prossimo: ovvero la consapevolezza e il rimorso per ciò che
ha provocato, e il conseguente desiderio di riparazione. Un tocco
di umanità e di amicizia che aggiunge spessore all'esilarante
meccanica dei gag che già apprezzavamo.
LA BATTUTA: Ci
sono marziani che sono stati cacciati da Marte perché erano strani,
ma non erano strani come quello lì!
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