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GALLINE
IN FUGA
(Chicken
Run) di Peter Lord e Nick Park, con le voci italiane di Christian
De Sica, Nancy Brilli, Franca D'Amato, Ilaria Stagni.
Distribuzione: U.I.P., durata: 85'
LA
TRAMA: Un gallo fanfarone si trasforma in eroe, aiutando un
gruppo di galline a fuggire dal pollaio dove sono tenute prigioniere.
Animazione
è un termine divenuto ormai molto vago, poiché comprende
un'ampia gamma di stili e di tecniche, che si sono ulteriormente
moltiplicate con l'avvento dei computer. Fra tutte, lo stop-motion
(ossia la tecnica che permette di animare i pupazzi riprendendoli
fotogramma per fotogramma) è forse quella dal sapore più
antico. Dunque, suona quasi come una rivalsa nei confronti dell'imperversare
della computergrafica e degli effetti speciali il fatto che questo
capolavoro animato sia stato realizzato interamente a mano con
i buoni vecchi pupazzi di plastilina. In questo campo, il regista
Nick Park è una indiscussa autorità, avendo già
ottenuto tre Oscar e avendo creato con la società Aardman
la fortunata serie di «Wallace & Gromit»: irresistibile
epopea di un cane intelligentissimo al servizio di un padrone
beota. La DreamWorks ha offerto al gruppo Aardman l'opportunità
di esordire nel lungometraggio. E loro si sono cimentati in questa
avventura alla grande con lo stesso minuzioso e scrupoloso spirito
artigianale che aveva caratterizzato le loro realizzazioni precedenti.
La trama riprende in parte quella del cortometraggio «A
Close Shave»: solo che qui, al posto delle pecore in pericolo,
ci sono le galline. L'idea di rappresentare il pollaio come un
campo di concentramento consente agli autori di citare con arguzia
molti classici del cinema: da «La grande fuga» a «Stalag
17». Ma non si tratta di una semplice parodia: il film vive
di vita propria, vanta dialoghi eleganti e vibra di una sua pennuta
umanità. "La cosa più entusiasmante di «Galline
in fuga» - rivendicano con orgoglio i realizzatori
- è che abbiamo finalmente potuto fare tutto in scala
più grande, conservando però la cura del dettaglio
e la precisa caratterizzazione dei personaggi che sono qualità
uniche della Aardman". Il computer è stato usato
solo per la simulazione preventiva delle sequenze; la loro realizzazione
invece è stata effettuata in maniera tradizionale, creando
scenografie e pupazzi in miniatura con incredibile cura del dettaglio.
Basti pensare che solo la realizzazione del vestito indossato
dalla perfida signora Tweedy ha richiesto varie settimane di lavoro
e, se lo si guarda attentamente, si nota una delle tante raffinatezze
del film: sia la stoffa che i bottoni hanno un disegno rigorosamente
a pied-de-poule, ossia a zampe di gallina.
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LA BATTUTA: Quelle
galline fanno ridere i polli.
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