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Il
caso Winslow
di David Mamet, con Nigel Hawthorne, Jeremy Northam, Rebecca Pidgeon,
Gemma Jones
Distribuzione:
Columbia, durata: 110'
LA
TRAMA: 1912. La ricostruzione della storia vera di un giovane
cadetto della Marina espulso ingiustamente e della lotta dei suoi
familiari per riabilitarlo.
Un
film che porta la firma di David Mamet è garanzia di raffinata
scrittura; a maggior ragione se è l'adattamento di una commedia
di per sé elegantissima come «Il cadetto Winslow», scritta da
Terence Rattigam poco prima della fine della Seconda Guerra Mondiale.
Mamet la giudica "una delle opere teatrali più finemente congegnate
che abbia mai letto" e, dopo aver tentato ripetutamente e inutilmente
di metterla in scena a Broadway, è riuscito finalmente a trarne
un film. La storia fa perno su un caso giudiziario che appassionò
l'Inghilterra all'inizio del secolo. Dietro una vicenda apparentemente
di secondaria importanza (l'espulsione di un giovane cadetto accusato
di aver commesso un piccolo furto) si scatenò infatti una formidabile
lotta di principi fra i diritti dell'individuo e l'autorità della
Corona. Sul piano della psicologia e dei sentimenti, l'autore
ha introdotto un altro duello: quello fra la sorella dell'imputato
- una suffragetta indipendente e polemica - e il suo avvocato:
un principe del foro apparentemente vanesio e tradizionalista.
I due fanno scintille, dando vita ad una storia di amore ed odio
al tempo stesso spigolosa e romantica. Lo straordinario duetto
è affidato nel film a due interpreti memorabili: l'affascinante
Jeremy Northam e l'appassionata Rebecca Pidgeon, già protagonista
del precedente film di Mamet, «La formula».
LA BATTUTA:
Che i diritti prevalgano!
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