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La
cena
di Ettore Scola, con Fanny Ardant, Vittorio Gassman, Giancarlo
Giannini, Stefania Sandrelli, Eros Pagni, Adalberto Maria Merli
Distribuzione:
Medusa, durata: 120'
LA
TRAMA: I quattordici tavoli di un ristorante romano si popolano
di tipi umani dai molti vizi e dalle saltuarie virtù.
Lo
sceneggiatore Furio Scarpelli frequenta da anni una trattoria
nel cuore di Roma, che somiglia molto a quella ricreata nel film.
E ancora di più gli somigliano molti dei personaggi che la popolano:
il professore disincantato, l'attempato seduttore, il collerico
cuoco. Quel locale diventa così un palcoscenico interiore e, al
tempo stesso, la rappresentazione in miniatura di una società
e dei suoi vizi. Perfetta la sintonia con il regista, che predilige
le storie sviluppate in spazi ristretti: un appartamento, un condominio,
una sala da ballo, una terrazza. Il risultato è uno dei migliori
film di Scola degli ultimi anni, che recupera parte dello smalto
dei tempi migliori. Un buon esempio di cinema all'antica, che
tuttavia sconta un certo scollamento con la realtà attuale, sia
nei contenuti che nello stile. Particolarmente irritante risultano
il ritratto superficiale dei giovani e una certa rancorosa ostilità
di fondo contro le nuove generazioni. Poco ha aiutato in questo
il fatto che i due grandi vecchi abbiano coinvolto nella sceneggiatura
i rispettivi figli, Giacomo Scarpelli e Silvia Scola.
LA BATTUTA:
Ah, se lei avesse trent'anni di più...
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