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Complice
la notte
(One Night Stand) di Mike Figgis, con Natassja Kinski, Wesley
Snipes, Robert Downey Jr., Ming-Na Wen, Kyle MacLachlan.
USA,
1997. Distr.: Cecchi Gori
LA
TRAMA: Gli amanti occasionali di una notte si ritrovano al
capezzale di un amico morente: ed è vero amore.
Figgis
campione della mezza trasgressione. Con il conclamato "Via da
Las Vegas" aveva realizzato una specie di spot sull'autodistruzione,
ammantando l'alcolismo di romanticismo maledetto ed emendandolo
di tutti i dettagli più realistici e meno suggestivi. Qui il regista
inglese affronta invece un altro tema virtualmente provocatorio:
quello delle relazioni miste. Nonostante il passare degli anni,
ad Hollywood ancora si vedono pochissime storie d'amore fra bianchi
e neri. Figgis infrange il tabù, ma lo fa prudentemente a metà:
lei infatti non è americana ma europea e dunque il peccato interrazziale
diventa veniale. In compenso di scandalo se ne crea un altro,
perché l'amore colpevole si consuma quasi in famiglia e al capezzale
di un moribondo. Ma anche qui niente paura: tutto si ricompone
nel migliore dei modi e nella soddisfazione generale. Con una
bella spalmata di "Philadelphia", intesa come decorativa e lacrimogena
presenza di un malato di Aids bianco assistito dall'amico nero.
L'astuto dosaggio dei componenti e una certa qualità della confezione
hanno sortito l'effetto voluto e il film è stato premiato a Venezia
con la coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile a Wesley
Snipes.
LA BATTUTA: Hai
il cuore nero.
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