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Il
principe d'Egitto
di
Brenda Chapman, Steve Hickner, Simon Wells con le voci italiane
di Roberto Pedicini, Luca Biagini, Gabriella Borri, Antonella
Rendina, Maurizio Mattioli
Distribuzione:
U.I.P., durata: 99'
LA
TRAMA: Allevato come fratello del giovane Faraone, Mosé è
costretto a combatterlo in nome della libertà del popolo ebraico.
E'
evidente come il capolavoro di Spielberg, «Schindler's List»,
fosse guidato da un lucidissimo disegno ideologico, politico e
morale: sottrarre la storia e la persecuzione del popolo ebraico
ad ogni tentativo di delegittimazione e di oblio. La piena riuscita
di questo intento si deve alla capacità con cui Spielberg ha saputo
universalizzare il discorso, coinvolgendo così anche gli appartenenti
ad altre religioni ed altre etnie. L'identico obiettivo ha perseguito
e raggiunto con questo film prodotto dalla DreamWorks, la casa
di produzione da lui fondata con David Geffen e l'ex presidente
della Disney, Jeffrey Katzenberg, entrambi ebrei. Il film è fedelmente
ispirato al libro biblico dell'Esodo, incentrato sulla liberazione
del popolo di Israele. Può stupire che un'intenzione così "seria"
abbia avuto per veicolo il cinema di animazione, tradizionalmente
considerato intrattenimento leggero per ragazzi, non di rado infarcito
di buoni sentimenti in confezione natalizia. Ma evidentemente
Katzenberg, lasciata la direzione della Disney, ne ha anche abbandonato
la linea editoriale caramellosa. «Il principe d'Egitto» è stato
realizzato con una mentalità innovativa, considerando il cinema
di animazione come cinema tout-court, destinato cioé a un pubblico
indiscriminato di ragazzi e di adulti, capace di veicolare messaggi
forti e importanti. Naturalmente, la qualità del film è all'altezza
del compito, con citazioni figurative raffinate (specialmente
a Gustave Doré e Claude Monet) e alcune sequenze davvero eccezionali.
Una è il prevedibile piatto forte: Mosè che separa le acque del
Mar Rosso. Ma un'altra scena è ancora più straordinaria e sorprendente:
quella in cui i geroglifici si animano in sogno per raccontare
a Mosè la verità sul proprio passato.
LA BATTUTA: Un
anello debole può spezzare la catena di una potente dinastia.
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