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LA
STRADA PER EL DORADO
(The
Road to Eldorado) di Eric "Bibo" Bergeron e Don Paul,
con le voci (nella versione originale) di Kevin Kline, Kenneth
Branagh, Rosie Perez, Armand Assante.
Distribuzione: U.I.P., durata: 90'
LA
TRAMA: Una coppia di imbroglioni finisce sul galeone dell'esploratore
Cortés, diretto alla conquista di El Dorado: la leggendaria
città dell'oro.
Dopo
«Z la formica» e «Il principe d'Egitto»,
la DreamWorks prosegue secondo la linea tracciata dal responsabile
del settore animazione Jeffrey Katzenberg: considerare i cartoni
animati come cinema tout-court, destinati a un pubblico indiscriminato
di ragazzi e di adulti. Così, questo «El Dorado»
è la trasposizione animata della classica commedia avventurosa
in carne ed ossa, basata sull'accoppiamento di due protagonisti
dai caratteri contrapposti: da una parte l'idealista e romantico
Miguel, dall'altra il prosaico e cinico Tullio. Una formula ben
collaudata, alla quale danno un sostanzioso contributo le voci
dei doppiatori: rispettivamente Kenneth Branagh e Kevin Kline
nella versione originale, Alessandro Gassman e Gianmarco Tognazzi
in quella italiana. Manca però un contenuto sostanzioso
alla vicenda, come era avvenuto invece con i due film precedenti,
che affrontavano in maniera leggera temi importanti. «La
strada per El Dorado» è lastricata invece solo di
avventura e si limita a ripercorrere l'itinerario risaputo del
racconto picaresco. Più interessanti sono invece le innovazioni
tecnologiche messe a punto per la realizzazione del film, tese
a favorire l'integrazione fra tecniche di animazione tradizionali
e computergrafica. Fra esse il tradigital: procedimento
che consente di inserire nel computer i bozzetti preliminari e
ultimarli con tecniche digitali. O l'exposure tool: che
permette di ottenere movimenti di macchina su set tridimensionali,
combinati con disegni in 2-D. O ancora l'Elastic Reality Warp:
che dà modo agli animatori di distorcere le immagini, creando
l'illusione di un impercettibile movimento senza dover ripetere
l'animazione fotogramma per fotogramma. O infine lo Spryticle:
che consente di ottenere spruzzi d'acqua precisi fin nei minimi
dettagli, applicando ai disegni fatti a mano il calcolo delle
forze naturali (come la gravità o il vento), in modo da
farli muovere realisticamente nello spazio tridimensionale. Insomma,
molta tecnica ma poco cuore.
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LA BATTUTA: Se
io credessi nel fato non giocherei con i dadi truccati!
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