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Elizabeth
di Shekhar Kapur, con Cate Blanchett, Geoffrey Rush, Christopher
Eccleston, Joseph Fiennes, Richard Attenborough
Distribuzione:
Warner, durata: 124'
LA
TRAMA: 1554. In un'Inghilterra travagliata dalla instabilità
politica e religiosa, la giovane Elisabetta inizia la contrastata
ascesa verso il potere.
Quando
hanno chiesto al regista indiano Shekhar Kapur se non si sentiva
a disagio nel cimentarsi con la descrizione di un mondo a lui
tanto lontano come quello dell'Inghilterra cinquecentesca, ha
ribattuto che gli inglesi non si erano fatti scrupolo di girare
un film su Ghandi: una risposta arguta ma priva di malizia, visto
che ha chiamato a far parte del suo cast proprio l'autore di quel
film, sir Richard Attenborough. Al suo esordio nel cinema internazionale,
Kapur ha dimostrato di cavarsela egregiamente con una messa in
scena solenne e sontuosa di stampo europeo. Fa ovviamente riferimento
alla tradizione del teatro elisabettiano, col suo sfondo drammatico
cupo e sanguinario. Ma, al tempo stesso, riesce a dare una visione
di Elisabetta molto moderna, dotata di spirito indipendente e
ferrea volontà: mostrando come, in un mondo dominato dagli uomini,
dovette imparare precocemente a confrontarsi con insidie e tradimenti
che l'avrebbero messa duramente alla prova sia come donna che
come sovrana. Con la stessa disinvoltura, Kapur ha chiamato un'attrice
australiana, Cate Blanchett, a interpretare la regina, a cui ha
prestato il suo volto particolarissimo, di una bellezza antica
e moderna, forte e vulnerabile al tempo stesso.
LA BATTUTA: Ci
sarà una sola padrona qui. E nessun padrone.
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