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Il
tocco del male
(Fallen)
di Gregory Hoblit con Denzel Washington, John Goodman, Donald
Sutherland, Embeth Davidtz.
USA,
1998. Distr.: Warner, durata: 124'
LA
TRAMA: Dopo l'esecuzione di un condannato a morte, i delitti
che portano la sua firma continuano misteriosamente a ripetersi.
Si
era già distinto un paio di anni fa con un giallo inquietante
il regista Gregory Hoblit: si chiamava "Schegge di paura", ed
aveva in comune con questo secondo film il finale controcorrente,
privo della consueta, rassicurante assicurazione del colpevole
alla giustizia. No, non temiate che questi pochi indizi bastino
a sciuparvi la sorpresa: autore e regista sono così bravi da farvi
vedere il finale all'inizio del film senza che tuttavia riusciate
a comprenderlo. Si tratta insomma di un thriller pieno di colpi
di scena e pervaso da una atmosfera suggestiva e sulfurea. Il
fatto che devii dichiaratamente verso il soprannaturale potrà
forse dispiacere agli amanti della verosimiglianza, ma asseconda
una inclinazione all'occulto tipica di questo fine millennio.
L'avevamo già riscontrata appunto in "Millennium" e ne "L'avvocato
del diavolo", entrambi però un po' deludenti. Se la cava meglio
Hoblit, sfruttando tutte le potenzialità di un antagonista negativo
diabolico e poliforme per antonomasia.
LA BATTUTA: Ogni
azione ha la sua conseguenza e quando questa si genera non tutta
la gente se ne accorge, la capisce o la accetta.
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